Iva sugli assorbenti, che figuraccia D’Uva! L’assessore Musolino: “Se davvero vuole fare l’ambientalista, pensi alla sua Messina e trovi i fondi per le baracche”

Anche l’assessore Musolino commenta le dichiarazioni shock rilasciate del deputato di Messina: “Commento volgare e di cattivo gusto, D’Uva pensi alla sua città e a reperire i fondi per il Risanamento”

Sono decisamente di cattivo gusto e sono espressione della tipica finta cultura ambientalista di alcuni esponenti politici che si improvvisano ambientalisti senza fare alcuna azione concreta a favore della salvaguardia ambientale.”

Lo dichiara l’assessore del Comune di Messina Dafne Musolino, commentando la figuraccia del capogruppo M5S alla Camera D’Uva andata in onda sul La 7.

Il capogruppo ha spiegato che la maggioranza alla Camera ha bocciato la riduzione dell’Iva sugli assorbenti non solo per la mancanza di fondi, ma anche per una causa ambientalista: le donne possono benissimo utilizzare le coppette mestruali o i pannolini lavabili, piuttosto che gli assorbenti usa e getta. (che inquinano!)

Assessore Dafne Musolino

Mi preme precisare – sottolinea Musolino – che nessuno può permettersi di entrare in modo così volgare in questioni che riguardano la sfera personale ed intima delle donne, la loro libertà di scegliere quali presidi igienico sanitari utilizzare per gestire un fenomeno fisiologico che purtroppo, per molte donne, si accompagna spesso a sindromi anche dolorose e con ampi risvolti sulla loro vita sociale e di relazione.
Voglio anche rimarcare che proprio in questo campo le donne sono vittime di un sistema pubblico che non riconosce certe necessità come primarie, e difatti nega qualsiasi regime di agevolazione fiscale o di esenzione della tassazione, applicando la stessa aliquota IVA prevista per i beni di lusso, e questo vale per TUTTI i presidi igienici presenti sul mercato, per cui la soluzione proposta da D’Uva non comporterebbe neppure alcun beneficio in termini di risparmio della spesa per le donne.”

Soprattutto devo rammentare a D’Uva – conclude Musolino – che è suo dovere, acome parlamentare nazionale di origine messinese, affrontare le più gravi questioni ambientali che riguardano la Città di Messina e l’emergenza risanamento, sulla quale lui e il suo partito hanno messo in atto una vera e propria politica di negazione di qualsiasi sostegno economico, evidentemente ritenendo che vivere nelle baracche, con tetti di amianto, senza fogne e senza condizioni minime di igiene, sia salubre e in linea con la loro politica ambientale!
Se davvero vuole fare l’ambientalista, D’Uva si adoperi per reperire le risorse per il risanamento del più grande insediamento di baracche all’interno di una città metropolitana, la sua città: Messina!


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