Reggio Calabria, violenza sessuale di gruppo: le FOTO e i VIDEO dei 3 giovani arrestati che lasciano la Questura

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Reggio Calabria, operazione Perseidi: arrestati 3 giovani per violenza sessuale di gruppo

Tre giovani classe 1998 e 1999 ritenuti responsabili di violenza sessuale di gruppo ai danni di una coetanea, sono stati arrestati, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Le indagini, secondo quanto dichiarato gli inquirenti, avrebbero consentito di far luce su un episodio di violenza sessuale posta in essere durante una serata danzante in una localita’ del basso Ionio reggino, dove tre ventenni avrebbero approfittato dello stato di ebbrezza di una ragazza poco piu’ che diciottenne, per condurla fuori dalla discoteca e abusare di lei. Dalla prima ricostruzione dei fatti operata dagli investigatori della Squadra Mobile sarebbe emerso che la diciottenne aveva subito violenza sessuale da almeno tre giovani sulla spiaggia libera, all’esterno di una discoteca dove stavano trascorrendo la notte di San Lorenzo.

L’allarme dei presunti abusi sessuali subiti dalla ragazza era stato dato da alcuni passanti al personale della Polizia di Stato in servizio di ordine pubblico fuori dal locale. La giovane e’ stata condotta in ospedale da un’ambulanza per le cure del caso e per essere sottoposta al protocollo sanitario previsto per le vittime di violenza sessuale. Le attivita’ investigative sono state condotte dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria con intercettazioni telefoniche e ambientali, attivita’ di monitoraggio attraverso sistemi di videosorveglianza, l’acquisizione di dichiarazioni rese da persone informate sui fatti e con l’analisi, effettuata da personale medico specializzato, dei profili genetici degli indagati comparati con quelli prelevati alla vittima in occasione del protocollo eseguito in ospedale dopo la violenza.

Sulla base delle risultanze investigative acquisite dalla Squadra Mobile nel corso delle indagini, i magistrati della locale Procura della Repubblica hanno ottenuto dal Gip la misura cautelare della custodia in carcere a carico dei tre autori della violenza sessuale di gruppo, i quali risultano indagati anche di atti osceni, avendo perpetrato lo stupro sulla libera spiaggia nelle immediate vicinanze del locale pubblico, frequentato anche da soggetti minorenni. Infine, uno degli autori della violenza sessuale di gruppo dovra’ rispondere anche del reato di violenza o minaccia volta a costringere taluno a commettere un reato, avendo minacciato una teste oculare, a poche ore dalla consumazione della violenza, affinche’ non riferisse agli inquirenti cio’ che sapeva, suggerendole quel che avrebbe dovuto dichiarare qualora fosse stata sentita dalle forze dell’ordine.

Contestualmente il Gip ha emesso la misura cautelare della presentazione alla Polizia Giudiziaria a carico di altri tre giovani, nati tra il 1999 e il 2000, per favoreggiamento personale nei confronti degli autori della violenza sessuale di gruppo, non avendo riferito agli inquirenti cio’ che sapevano in merito all’episodio delittuoso e agli autori del fatto. Gli arrestati, dopo le formalita’ di rito in Questura connesse all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono stati condotti presso la locale Casa Circondariale, a disposizione della competente Autorita’ Giudiziaria.

Violenza sessuale di gruppo: 3 arresti. Nava: “grande compiacimento per quanto disposto dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria”

“Esprimo grande compiacimento per quanto disposto dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di tre giovani ventenni che la scorsa estate sulla spiaggia di un comune del basso Ionio reggino hanno sottoposto allo stupro di gruppo una ragazza diciottenne”. Lo afferma in una nota il presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità Cinzia Nava. “L’ordinanza del Giudice delle indagini preliminari – prosegue – prevede la misura cautelare in carcere e non agli arresti domiciliari, provvedimento che il più delle volte viene concesso a chi è accusato di violenza sessuale. Più volte, come presidente della Crpo della Regione Calabria ho espresso il mio punto di vista affermando che per ridurre questi atti lesivi della dignità umana servano misure certe e significative. Per ridurre il fenomeno della violenza di genere e del femminicidio occorre, infatti, un’azione forte delle istituzioni, oltre che di sensibilizzazione al sentimento dell’amore ed al rispetto del prossimo, attraverso soprattutto un cambiamento culturale”. 

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