Reggio Calabria, Curatola: “Non mi candiderò alle elezioni di Bagaladi”

Reggio Calabria, Federico Curatola: “Non correrò per la carica di Sindaco ma non retrocedo dall’impegno per la coesione e la crescita di Bagaladi”

Dopo aver a lungo pensato di scendere in campo, in prima persona, per Bagaladi, concorrendo alla formazione di una lista, ho deciso che questo non avverrà. Da più parti vi sono stati benevoli e soprattutto affettuosi inviti affinché ciò avvenisse, ed io stesso, a ritmiche ondate, ne ho accarezzato l’idea”- è quanto dichiara Federico Curatola, che prosegue:

Ad un certo punto però lo scenario che mi si presentava, potenzialmente, era di lacerazione, di distanze, di separazioni e contrapposizioni che nessun beneficio portano alla comunità ed al paese. L’esatto contrario rispetto al mio modo di intendere la politica ed alle mie motivazioni”.

“Ho deciso quindi di non scendere in campo e di rivolgere alla coesione del paese il mio principale impegno. Ritengo infatti che non si debba essere a tutti i costi candidati per poter contribuire alla crescita sociale, culturale, politica ed economica del paese e dell’Area Grecanica. Vi sono diverse modalità di partecipazione alla vita pubblica del paese, ed infatti a breve verranno presentate alcune importanti iniziative di carattere politico e culturale”. 

Curatola

“Sono convinto- prosegue– che Bagaladi proseguirà nel solco della tradizione di buona amministrazione e lavorerò al fianco della futura amministrazione mettendo a disposizione il mio modesto bagaglio di conoscenza politica e di gestione della P.A. per affrontare le sfide che attendono il paese: dall’accessibilità alla cura dell’ambiente, dalle strategie da attuare ed implementare per lo sviluppo locale alla battaglia per il mantenimento ed il potenziamento dei servizi essenziali (scuola, salute, lavoro), ma soprattutto per quello su cui va profuso il maggiore impegno: la ricostruzione del “senso di comunità”, puntando ad un forte coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni nella gestione della cosa pubblica e dei beni comuni. Rivolgo un augurio ai candidati, invitandoli a partire dai bisogni della nostra gente, perché solo così si può governare bene.  Bisogni di bellezza e pulizia, di salute e d’accoglienza, di mobilità agevole, di occasioni lavorative.  Bisogni di cultura, di legalità ed uguaglianza. Sono cose dell’altro mondo? Si, se si parte da sé stessi. No, se si parte dagli altri”- conclude.


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