Bocciata la legge sulla doppia preferenza di genere in Calabria: “persa un’occasione per rendere migliore la nostra democrazia”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Bocciata la legge sulla doppia preferenza di genere. Oliverio: “oggi è stata scritta una pagina buia e triste per la Calabria, perché è stata rappresenta la nostra regione per quello che non è”

“Oggi è stata scritta una pagina buia e triste per la Calabria, perché è stata rappresenta la nostra regione per quello che non è: come una regione arretrata, non al passo con i cambiamenti che a livello nazionale ed europeo sono già largamente in atto. Non nego che tutto ciò mi crea grande tristezza e lo dico aldilà delle appartenenze. Nella seduta precedente del Consiglio regionale decidemmo di rinviare la decisione, accogliendo una richiesta venuta proprio dai banchi della minoranza, da cui ricevemmo anche di un impegno a lavorare ad una larga convergenza su questo tema. In quell’occasione l’opposizione si dichiarò in pieno accordo sulla preferenza di genere chiedendo, però, di inserire la “proposta Sculco” nel quadro di una proposta di riforma più complessiva della legge.  Per questo motivo è stato costituito un gruppo di lavoro di lavoro. Nella seduta del 12 marzo scorso, ci è stato chiesto un ulteriore rinvio di 15 giorni perché il gruppo di lavoro ancora non aveva definito la proposta complessiva. Siamo arrivati alla seduta odierna in cui apparso subito evidente che esisteva un problema politico. Non c’è stata la volontà politica di affrontare un tema fondamentale ed importante relativamente ad una proposta complessiva di riforma della legge elettorale. Né si può ricorrere a distinzioni manichee, facendo riferimento a maggioranze e a minoranze. Quando si costituì il gruppo di lavoro, infatti, lo si è fatto sulla valutazione convergente che le regole del gioco vanno scritte insieme, aldilà degli schemi precostituiti di maggioranza e minoranza. Nel rispetto delle regole del gioco“, è quanto afferma in una nota il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio. “D’altronde approvare questa proposta significava approvare una legge che stabilisce né più né meno che non ci possono essere nelle liste appartenenze ad un genere superiore al 60%. Una proposta che aveva, tra l’altro, come riferimento una legge nazionale che è stata approvata con il concorso convergente delle forze politiche diversamente collocate nel Parlamento italiano. Oggi, quindi, è stato commesso un grave errore. Né si può tentare di scaricare sulla maggioranza o su Oliverio la non approvazione della legge. Pensarlo è profondamente ipocrita e sbagliato. Io ho dichiarato la mia posizione nella prima seduta del Consiglio regionale, il 19 gennaio 2015, quando proposi la modifica dello Statuto che fu approvata non da una parte, ma con il voto largo dell’Assemblea regionale. Già in quell’occasione dissi che regole come quelle che riguardano lo Statuto vanno approvate con larghe convergenze. Ecco perché oggi non capisco la posizione di chi oggi si è astenuto, impedendo l’approvazione della legge. Nè ci si può trincerare dietro la riforma generale per non affrontare un nodo importante come quello sottoposto oggi al Consiglio regionale. Ci sono passaggi nelle vita delle istituzioni di fronte ai quali ripiegare, rinviare, astenersi, tergiversare, significa commettere un gravissimo errore. Sono veramente dispiaciuto e deluso che il mio appello rivolto a tutti i singoli consiglieri di assumere una valutazione ponderata di fronte ad una legge che non faceva altro che mettere la Calabria al passo con le trasformazioni intervenute a livello generale, al pari di ciò che è avvenuto in molte realtà del Paese, non sia stato accolto. La Calabria non merita di essere rappresentata come una terra regredita. Chi oggi si è assunto questa responsabilità, affossando un provvedimento innovativo, necessario sul piano culturale, al passo con i tempi che viviamo, dovrà darne ragione ai calabresi e a tutto il Paese”, conclude.

Bocciata la legge sulla doppia preferenza di genere in Calabria, Irto: “oggi si è persa un’occasione per rendere migliore la nostra democrazia”

“Oggi si è persa un’occasione per rendere migliore la nostra democrazia”. Lo afferma sulla doppia preferenza di genere il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che aggiunge: “Sono stato fermamente a favore della doppia preferenza in tutti questi mesi, continuo a esserlo e lo sarò fino in fondo. E’ una battaglia di civiltà, ci ho creduto fino a oggi e continuerò a spendermi perché la parità di genere in politica è un dovere a cui la Calabria non può e non deve sottrarsi”. ​

Bocciata la legge sulla doppia preferenza di genere in Calabria, Puccio: “abbiamo capito chi era contro alla norma”

“L’esito finale della votazione odierna in Consiglio regionale ha definitivamente chiarito, qualora ve ne fosse ancora bisogno, quali forze politiche non volevano e non hanno voluto la doppia preferenza di genere”. E’ quanto afferma Giovanni Puccio.

Bocciata la legge sulla doppia preferenza di genere in Calabria, Graziano: “mancata approvazione è grave errore”

“Non votare la legge per l’introduzione della doppia preferenza di genere alle elezioni regionali rappresenta un grave errore, un arroccamento e un arretramento rispetto a temi importanti come la parità di genere e la partecipazione delle donne alla vita delle istituzioni‘. Così il commissario regionale del Partito Democratico della Calabria, Stefano Graziano. “Era un provvedimento da approvare e dispiace che una parte del parlamentino regionale non abbia rispettato l’impegno preso a marzo, quando si decise di rinviare la discussione e la votazione per trovare un’intesa bipartisan”.

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