Risanamento a Messina, arrivano le risorse: ecco il piano per smantellare le baracche. “500 alloggi entro il 2019”

L’Amministrazione comunale fa il punto sul Risanamento: in arrivo oltre 13 milioni per Messina

L’amministrazione comunale fa il punto sul percorso del risanamento a Messina e i relativi finanziamenti. Il vicesindaco e assessore al Risanamento e alla Rivitalizzazione Urbana Salvatore Mondello, l’assessore ai Finanziamenti Europei Carlotta Previti ed il presidente di A.RIS.ME Marcello Scurria, insieme ai componenti del CdA Alessia Giorgianni e Giuseppe Aveni, hanno illustrato il percorso di risanamento urbanistico della città di Messina evidenziando che il problema è stato sottoposto all’attenzione collettiva solo dopo l’arrivo dell’attuale Governo De Luca.
Il PON Metro 2014/2020 è stato riprogrammato lo scorso autunno inserendo degli interventi sul risanamento urbano e abitativo e nell’ambito degli Assi 3 e 4. Oggi è stato illustrato l’intervento ME4.1.1.a “Risanamento urbano ed abitativo mediante il potenziamento del parco immobili per l’edilizia residenziale pubblica” che finanzierà immediatamente l’affidamento dei servizi propedeutici all’acquisizione di immobili.
Relativamente al percorso di risanamento e all’A.RIS.ME si è detto di tutto – ha dichiarato il Vicesindaco – al netto delle chiacchiere e delle illazioni però c’è un mondo di azioni che vengono portate avanti, operando efficacemente per il futuro. Lunedì prossimo in Consiglio comunale sarà ufficializzato dalla Regione Sicilia l’arrivo di 13 milioni 573 mila euro da destinare al risanamento. Si tratta di somme riproducibili, cioè pronta cassa. A queste bisogna aggiungere le somme non riproducibili relative ad altri interventi. Il ritardo è stato causato da conflittualità tra enti, che con grande impegno abbiamo risolto superando rimpalli di competenze e mancanza di assunzioni di responsabilità”.
L’intervento ME4.1.1., con una dotazione di 13 milioni di euro, prevede il potenziamento della dotazione del parco alloggi ERP attraverso l’acquisto di immobili sul libero mercato agibili e prontamente abitabili al fine di garantire un’efficace risposta all’emergenza abitativa della città di Messina e contribuire alla risoluzione del problema del risanamento urbano delle periferie con la definitiva demolizione delle case baraccate – ha proseguito l’assessore Previti – riducendo i nuclei familiari residenti in aree di risanamento all’interno di costruzioni baraccate in gravi condizioni di disagio abitativo e marginalità sociale. Il progetto consentirà di accelerare il processo di risanamento in sinergia con l’avvio dell’Agenzia comunale per il Risanamento e la Riqualificazione urbana della città di Messina. Il target di riferimento è costituito dai nuclei familiari, residenti nelle aree baraccate di risanamento del territorio, fortemente bisognosi o con forme di esclusione estrema e grave vulnerabilità. Le attività previste sono in linea con l’obiettivo specifico 4.2 “Aumento della legalità nelle aree ad alta esclusione sociale e miglioramento del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità” e coerenti con l’azione 4.1.1 relativa alla “Realizzazione e recupero di alloggi”. Il progetto si pone in sinergia con le altre azioni del Pon Metro dell’Asse 3, attraverso dei percorsi di inclusione sociale e lavorativa previsti per i beneficiari degli immobili. Obiettivo è la fuoriuscita dall’emergenza abitativa e l’inserimento nel mercato del lavoro per ridurre anche le condizioni di precariato sociale”.
Lo strumento c’è, adesso ci sono anche le risorse economiche – ha concluso il presidente Scurria -. L’obiettivo è comprare cinquecento alloggi entro il 31 dicembre 2019; è un progetto ambizioso e proveremo a raggiungerlo nella consapevolezza che in questo percorso iniziale abbiamo visto cose che ‘voi umani non potete assolutamente immaginare’. Adesso però guardiamo con fiducia al futuro. Con modalità più semplificate è stato pubblicato anche il nuovo avviso ricognitivo per l’acquisto o la locazione di immobili per l’edilizia residenziale pubblica”.

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