Sicilia, i lavoratori Asu tornano a scioperare: Sinalp in prima linea

Il Sinalp Sicilia in prima linea per la stabilizzazione degli ASU, convocato un tavolo con gli Assessori alla Funzione Pubblica, alla Famiglia e al Lavoro

La delegazione Sinalp Sicilia composta dal Segretario Reg. Dr. Andrea Monteleone e la delegata  sindacale ASU Ornella Salerno, assieme alle altre OO.SS. oggi è stata convocata dagli Assessori Regionali alla Funzione Pubblica On. Bernadette Grasso e alla Famiglia e Lavoro Dr. Antonio Scavone in merito alla ormai “annosa” questione dei lavoratori “non lavoratori” ASU impegnati negli enti locali della Sicilia senza alcun riconoscimento giuridico dell’importante ruolo svolto.

Il Sinalp assieme ad Ale UGL e Confintesa ha già organizzato un primo sciopero regionale nelle giornate del 26/27/28 febbraio di quest’anno, ottenendo l’adesione di oltre il 90% dei lavoratori ASU e “dimostrando al Governo Regionale che l’assenza degli ASU di fatto blocca l’operatività dei Comuni e dei servizi erogati ai cittadini”.

“Forti di questa consapevolezza– dichiara il Sinalp- abbiamo riproposto un’altra settimana di sciopero del comparto, sciopero che è iniziato oggi e terminerà il 12 Aprile. Questa volta il governo ha ritenuto opportuno convocarci per cercare finalmente una soluzione che dia dignità a 5.200 lavoratori sparsi per tutto il territorio regionale. In questo incontro, oltre alle solite dichiarazioni di rito, finalmente si è parlato di normative e loro modifiche affinché si possa dare il via alla stabilizzazione di tutti gli interessati”.

Il Sinalp, assieme alle sigle autonome con le quali ha organizzato i due scioperi regionali, ha proposto che si attivi la stabilizzazione dell’intero comparto istituendo un programma temporale per la loro stabilizzazione da completare in 4/5 anni massimo.

Non siamo d’accordo alla stabilizzazione di una parte dei lavoratori in attesa di una successiva copertura economica per stabilizzare anche gli altri che rimarranno in prima istanza fuori. Il programma di stabilizzazione deve comprendere l’intero bacino di 5.200 lavoratori e non si è disponibili a soluzioni di stabilizzazioni parziali. Il Governo ha il compito di trovare le soluzioni normative e l’onere di integrare la legge Madia con le normative regionali. Lo Sciopero Regionale continua in attesa di poter discutere su un vero progetto di riordino del precariato siciliano includendo gli ASU”.


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