Messina, bando affidamento degli stadi. Interdonato: “si viaggia a fari spenti”

Il vicepresidente del consiglio comunale: “Messina si trova davanti ad una grande occasione, non c’è tempo da perdere”

Sul bando per l’affidamento congiunto degli stadi “Scoglio” e “Celeste” tutto tace. E stavolta a riaccendere i riflettori ci riprova il vicepresidente del consiglio comunale Interdonato. L’input amministrativo di affidamento fino a 99 anni delle due strutture, nasce durante i lavori del #SalvaMessina con un emendamento del consigliere e dei colleghi  Daria Rotolo e Massimo Rizzo, approvato con 16 voti favorevoli ed 11 astenuti dal Consiglio Comunale.
Le casse comunali non possono e non devono più essere appesantite dai costi di gestione delle strutture.
Su questa vicenda- commenta Interdonato- la Città di Messina si trova davanti ad una grande occasione, quella di rivoluzionare lo sport messinese, i suoi impianti, e la sua economia, cosi come è già accaduto o sta accadendo nei Comuni di Roma, Milano, Cagliari, Udine, Torino. Una linea politica strategica impone a noi amministratori di fare scelte strategiche a volte sofferte, ma di grande impatto, per riportare il calcio messinese nelle categorie verticistiche è necessario dunque creare interesse economico volto ad attrarre imprenditori (messinesi e non) ad investire nel nostro terrritorio”. E per fare ciò, Interdonato ricorda che il bando di gestione degli stadi deve prevedere un importante piano di investimenti sportivi, l’affidamento congiunto degli impianti Scoglio e Celeste con sfruttamento (anche commerciale) delle aree limitrofe, la possibilità di demolizione dello Stadio Celeste e la contestuale creazione di un centro sportivo di cui oggi la zona sud della città è sprovvista (es. Torre del Grifo a Catania).
“Sono passati quasi 6 mesi da quell’emendamento ed i ritardi accumulatisi faranno si che le scelte future non influiscano sulla prossima stagione sportiva, ma non possiamo più perdere tempo”.

 


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