Reggio Calabria: una nuova vita spezzata nella tendopoli “ufficiale” di San Ferdinando, la vittima è un 32enne senegalese [NOME e DETTAGLI]

Reggio Calabria: un migrante è morto all’alba a seguito di un incendio divampato nella nuova tendopoli di San Ferdinando. Ironia della sorte: il giovane era stato trasferito nella nuova struttura dopo che le ruspe avevano abbattuto la vecchia baraccopoli lo scorso 7 marzo

Si chiamava Sylla Noumo, di 32 anni, ed era originario del Senegal, il migrante morto carbonizzato nel nuovo incendio divampato alle prime luci del mattino nella tendopoli “ufficiale” di San Ferdinando. Ironia della sorte: il giovane era stato trasferito nella nuova struttura dopo che le ruspe avevano abbattuto la vecchia baraccopoli lo scorso 7 marzo.  Le fiamme si sarebbero sviluppate forse per un cortocircuito ed hanno interessato una sola tenda. L’area per gli immigrati, realizzata alcuni anni fa dalla Protezione civile, è attrezzata, con presenza di servizi igienici e presidi sanitari, ed è vigilata. Tra il 2018 e il 2019 nella baraccopoli distrutta erano morti tre migranti Moussa Ba, Becky Moses e Surawa Jaith. Sono in corso accertamenti della polizia scientifica. Sull’accaduto indaga il commissariato di Gioia Tauro diretto dal primo dirigente Diego Trotta. Il prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, ha convocato a San Ferdinando una riunione tecnica di coordinamento con le forze dell’ordine.

Migrante morto, Salvini: “siamo addolorati”

Siamo addolorati per la morte di una persona a San Ferdinando: se fosse successo nella baraccopoli abusiva il bilancio poteva essere ben più pesante”. Lo dichiara il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Migrante morto, Don Vincenzo Alampi: “non ce lo aspettavamo”

“Non ce lo aspettavamo, è una tragedia inattesa, un fatto che non doveva succedere e che ci addolora”. A dirlo all’Adnkronos don Vincenzo Alampi, direttore della Caritas di Oppido Mamertina Palmi.

Migrante Morto, il sindaco di San Ferdinando: “speravamo di non dover più raccontare episodi come questi ma purtroppo è accaduto ancora”

Speravamo di non dover più raccontare episodi come questi ma purtroppo è accaduto ancora”, ha dichiarato all’Adnkronosil sindaco di San Ferdinando, Andrea Tripodi. “Le cause del rogo, che ha interessato una tenda, non sono ancora chiare, e sono al lavoro i vigili del fuoco e la polizia Scientifica. Ora siamo in attesa di capire come sono andati i fatti. Certo è che è accaduto quello che non doveva accadere“.

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