Reggio Calabria: a Campo Calabro il Premio “Italo Siciliano e Franco Sidari”

Il Comune di Campo Calabro ha istituito in collaborazione con il Club Unesco un premio intitolato a “Italo Siciliano e Franco Sidari”

Il Comune di Campo Calabro ha istituito in collaborazione con il Club UNESCO di Campo Calabro un premio intitolato a “Italo Siciliano e Franco Sidari” con lo scopo di affermare e diffondere nel territorio della Città Metropolitana il culto dei valori spirituali ed umani e di indicare al riconoscimento della comunità quei concittadini che, per eccellenza delle opere, per l’importanza delle iniziative o per la fama della loro personalità si distinguano e si rendano encomiabili. Italo Siciliano, critico e storico della letteratura francese già docente e successivamente Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Franco Sidari, storico delle relazioni internazionali, docente di storia ed istituzioni dei paesi afro-asiatici all’Università di Padova ebbero entrambi i natali a Campo Calabro. Nella concessione dell’onorificenza il Comune di Campo Calabro valorizza il patrimonio umano, culturale, sociale, di sensibilità e professionalità, espresso da entrambi i generi, che rappresenta occasione di arricchimento dell’intera comunità. Il premio “Italo Siciliano e Franco Sidari” costituisce il riconoscimento a personalità del mondo dell’arte e del lavoro, della cultura e della scienza, delle lettere e della tecnica, che abbiano onorato, con la propria attività professionale pubblica e privata che, con la loro attività in ambito culturale-scientifico-economico-sportivo-artistico o per l’impegno civico espresso, abbiano contribuito al progresso civile, economico e sociale della Città Metropolitana. La Commissione Consiliare presieduta dal Sindaco Sandro Repaci ha attribuito il premio a Carolyn Dittmeier, economista e presidente del collegio sindacale di Assicurazioni Generali, Lella Golfo presidente della Fondazione Marisa Bellisario, Mario Bolognari, antropologo, docente universitario, Sindaco di Taormina ed Orazio Polimeni docente di matematica e primo direttore amministrativo dell’Istituto Universitario di Architettura di Reggio Calabria (alla memoria).

Il premio verrà consegnato nel corso della cerimonia che avrà luogo presso il Centro Polifunzionale Comunale di Campo Calabro sabato 16 marzo 2019 . L’evento, è strutturato in tre momenti: presentazione dell’Archivio “Orazio Polimeni”, primo direttore amministrativo dell’Istituto Universitario Statale di Architettura – IUSA, divenuto successivamente Università di Reggio Calabria; conferimento dei premi intitolati a due insigni accademici, originari di Campo Calabro, Italo Siciliano e Franco Sidari; tavola rotonda sul tema: “Per una nuova idea di Mezzogiorno. Il ruolo dell’Università a supporto delle politiche per lo sviluppo”. In particolare, la tavola rotonda intende favorire la ripresa del dibattito intorno alle motivazioni che avevano portato alla nascita dello IUSA: i suoi promotori, infatti, vedevano nella nascita di questa agenzia del sapere lo strumento per la formazione di una nuova classe dirigente, dotata delle competenze necessarie per favorire l’innesco di processi di sviluppo economico e sociale per un territorio fortemente in ritardo di sviluppo. Il progressivo trasferimento di poteri decisionali e risorse dallo Stato centrale verso le autonomie territoriali, farà sempre più dipendere, in futuro, la sopravvivenza e lo sviluppo del sistema universitario dal mandato che il territorio affiderà ad esso in relazione alla propria idea di sviluppo. L’attuale crisi di iscrizioni in cui versano molte università meridionali riflette perfettamente il deficit di visione strategica che attanaglia il Sud. E’ illusorio pensare di risolvere la crisi delle università slegandola dalla crisi dei territori nelle quali sono collocate. E’ la visione di futuro dei territori che determina la domanda di ricerca, innovazione e alta formazione cui devono rispondere le università: dalla loro capacità di rispondere a tale domanda passa la legittimazione a pieno titolo della sopravvivenza economica, altrimenti si tratterà dell’ennesima forma di assistenzialismo per limitare la perdita di posti di lavoro. Queste sono le considerazioni di partenza cui sono chiamati a fornire un contributo propositivo i relatori della tavola rotonda, alla quale parteciperanno docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori.