Reggina-Catanzaro: tafferugli nel post-partita, il Questore di Reggio Calabria emette 5 Daspo. A Palmi provvedimenti contro due nipoti del boss Alvaro

Il Questore della Provincia di Reggio Calabria emette 11 provvedimenti di D.A.SPO. 5 per tifosi della Reggina a seguito degli scontri avvenuti al termine della partita con il Catanzaro e 6 per quanto accaduto durante l’incontro di calcio Palmese-Gela

Non si è fatta attendere la risposta del Questore della Provincia di Reggio Calabria dopo i deprecabili episodi del 27 gennaio e del 3 febbraio scorso, relativi rispettivamente all’incontro disputato allo stadio Lo Presti di Palmi tra Palmese e Gela ed agli scontri avvenuti tra i tifosi della “URBS Reggina 1914” e quelli del “Catanzaro Calcio” all’esterno dello stadio “O. Granillo” al termine dell’incontro tra le predette compagini calcistiche. Il Questore Raffaele Grassi, pertanto, ha emesso n.11 provvedimenti di D.A.SPO., 5 nei confronti di altrettanti tifosi reggini, 2 nei confronti di dirigenti della Palmese e 4 a carico di tifosi della compagine di Palmi.

Nello specifico, i 5 provvedimenti di D.A.SPO. a carico di tifosi della Reggina, emessi lo scorso 8 febbraio:
– il primo, per durata di anni cinque, è stato emesso nei confronti di L.V., di 35 anni, tratto in arresto in occasione degli scontri poiché resosi responsabile del reato di violenza e resistenza a P.U., per aver aggredito il Vice Questore Vicario della Provincia di Reggio Calabria ed il suo autista;
– il secondo D.A.SPO. per la durata di anni otto è stato irrogato nei confronti di Z. M., di 40 anni, negli anni scorsi già destinatario di altri due analoghi provvedimenti interdittivi;
– il terso D.A.SPO. per la durata di anni quattro è stato irrogato nei confronti di M. P., di 29 anni, deferito in stato di libertà in occasione degli scontri da parte del personale dell’Ufficio Volanti poiché resosi responsabile di un fitto lancio di pietre all’indirizzo dei tifosi catanzaresi;
– i rimanenti due d.a.spo., entrambi per la durata di anni tre sono stati irrogati nei confronti di F. D. G. nato nel 1969 e M. N. A. di 46 anni resisi responsabile di aver tentato di sottrarre all’arresto il citato L.V. cl.84 non di aver aggredito i tifosi catanzaresi con l’uso delle cinture e calci. Unitamente al provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono tutte le manifestazioni calcistiche di qualsiasi serie e categoria, è stato, altresì, imposto ai predetti l’obbligo di presentazione presso questi Uffici mezz’ora dopo l’inizio del primo tempo e mezz’ora dopo l’inizio del secondo tempo di tutte le manifestazioni sportive nelle quali sia impegnata, a qualsiasi titolo, la “URBS Reggina 1914”, convalidato dalla competente Autorità Giudiziaria.

Lo scorso 12 febbraio sono stati emessi 6 provvedimenti di D.A.SPO. nei confronti di due dirigenti sportivi e quattro tifosi della “U.S. Palmese” responsabili a vario titolo di aver scavalcato la recinzione che separa le tribune dal rettangolo di gioco, essere entrati in campo e aggredito con calci e spintoni i giocatori siciliani che stavano festeggiando la vittoria della partita:
– il primo d.a.spo. per durata di anni uno è stato emesso nei confronti di E. N., di 27 anni, dirigente sportivo della “U.S. Palmese”, per aver istigato con la sua condotta i giocatori avversari, innescando una mischia con spintoni reciproci in cui restavano coinvolti tutte le persone raggiunte dall’odierno provvedimento inibitorio;
– il secondo d.a.spo. per la durata di anni due è stato irrogato nei confronti di L. P., di 34 anni, anch’egli dirigente sportivo della “U.S. Palmese”, responsabile di essersi scagliato contro i giocatori del Gela aggredendoli con calci;
– gli altri quattro provvedimenti sono stati emessi per la durata di anni tre nei confronti di altrettanti sostenitori della “U.S. Palmese” resisi responsabile di aver scavalcato la recinzione che separa le tribune dal rettangolo di gioco ed aver invaso il campo: O. C., di 19 anni, D . F. V. di 19 anni, A. C., di 21 anni, e A. G., di 18 anni, gli ultimi due pronipoti del defunto boss Domenico Alvaro alias “Micu U Scagghiuni”. Unitamente al provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono tutte le manifestazioni calcistiche di qualsiasi serie e categoria, è stato, altresì, imposto ai predetti l’obbligo di presentazione presso gli Uffici di polizia mezz’ora dopo l’inizio del primo tempo e mezz’ora dopo l’inizio del secondo tempo di tutte le manifestazioni sportive nelle quali sia impegnate, a qualsiasi titolo, la “U.S. Palmese”, convalidato dalla competente Autorità Giudiziaria. La Polizia di Stato, nella più ampia ottica di recuperare la dimensione sociale del calcio da vivere come passione, divertimento e partecipazione, ribadisce, con l’adozione dei citati provvedimenti, la ferma volontà di bandire dalle manifestazioni sportive ogni forma di violenza, discriminazione e intemperanza. Lo scorso anno sono stati 48 i provvedimenti di D.A.SPO. e quest’anno sono già 12 gli analoghi provvedimenti emessi dal Questore della Provincia di Reggio Calabria.


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