Terremoto a Catania: in arrivo dall’Emilia Romagna 8 tecnici per la verifica dei danni

Andrea Di Grazia/Lapresse

Terremoto, in arrivo a Catania i primi 8 tecnici per la verifica dei danni

Partiranno domani dall’Emilia Romagna gli otto tecnici inviati in Sicilia per contribuire ai controlli sull’agibilità degli edifici della provincia di Catania, danneggiati delle scosse del sisma della notte del 26 dicembre scorso, legate all’attività eruttiva dell’Etna. Gli otto tecnici in arrivo in Sicilia sono architetti e ingegneri dipendenti della pubblica amministrazione, appositamente formati per la redazione delle schede AeDES (Agibilità e danno nell’emergenza sismica), necessarie per un primo rilievo sull’agibilità degli edifici in fase di emergenza post-sismica. Gli esperti rimarranno in Sicilia a turno e nelle giornate del 7 e l’8 gennaio è previsto l’arrivo di un altro gruppo di esperti. I tecnici dopo l’accreditamento presso il centro di Protezione civile a San Giovanni La Punta (Ct), lavoreranno sul territorio in base alle segnalazioni pervenute dai Comuni danneggiati dal sisma. Insieme agli emiliano-romagnoli, svolgerà sopralluoghi di agibilità sugli edifici anche personale proveniente dalle Regioni Calabria, Lazio, Lombardia e Campania.  La missione è stata avviata su richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, ed è coordinata dall’Agenzia regionale dell’Emilia-Romagna per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

‘Diamo un aiuto concreto – afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo e protezione civile, Paola Gazzolo – con l’obiettivo di soddisfare le richieste avanzate dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. Sin dalle prime ore del sisma abbiamo offerto tutta la nostra disponibilità e anche il volontariato dell’Emilia-Romagna è pronto a intervenire con squadre e mezzi. Intanto, rispondiamo a questa prima richiesta”.


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