Sbarco di migranti in Calabria, Salvini: “soccorrere i naufraghi è un dovere, ma no a ricatti ONG e scafisti”

salvini a genova Marco Alpozzi/LaPresse

Sbarco di migranti in Calabria, le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini

Dopo lo sbarco di ieri di 51 migranti che a bordo di una barca a vela che si è arenata e capovolta nel Crotonese, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato: ”La difesa dei confini, la lotta all’immigrazione clandestina, la guerra agli scafisti adottata dall’Italia è un modello ormai a livello europeo, non solo, lunedì ci sarà in quest’ufficio il Commissario Ue all’Immigrazione a cui consegnerò un elenco di migliaia di migranti già presenti, accolti, identificati che l’Europa si era impegnata a portar via dall’Italia, quindi non solo non torniamo indietro, ma andiamo avanti. Se ci sono dei naufragi non è solo nostro diritto, ma nostro dovere intervenire come Stato e come cittadini, ma cedere a ricatti di scafisti e ong significa perdere la dignità di Stato. Quindi soccorrere chi arriva sotto costa è un sacrosanto diritto, evitare che scafisti partano ammazzando donne e bambini per poi comprarsi armi e droga è quello che ho fatto in sei mesi e che farò nei prossimi cinque anni”.


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