Messina, rabbia e indignazione per le condizioni dell’A18: su Facebook il gruppo per organizzare una “Maxi protesta”

Spopola su fb il gruppo “Maxi protesta per le condizioni A18”: automobilisti pronti alla mobilitazione: “Sulla Messina-Catania continuiamo a rischiare la vita”

È nato il 24 gennaio di due anni fa, ma ad oggi, a fronte degli recentissimi incidenti che hanno provocato feriti e morti, continua a registrare adesioni il gruppo fb creato per organizzare una “maxi protesta” per le condizioni di quella che ormai viene definita l’Autostrada della morte, cioè l’A18 Messina-Catania. Il gruppo si chiama infatti “Maxi protesta per le condizioni A18”.

Solo qualche giorno fa sulla Messina-Catania in un drammatico incidente hanno perso la vita tre persone, tra cui l’agente della Polstrada in servizio Angelo Spadaro. 

Stabiliamo insieme il giorno della protesta e siamo pronti a tutto anche a bloccare i caselli non possiamo rischiare la vita tutti i giorni su questa A18 in totale abbandono”– si legge nel post pubblicato nella sezione informazioni del gruppo. E tra gli utenti non mancano i commenti e i post corredati da immagini fotografiche per segnalare le condizioni precarie di alcuni tratti dell’autostrada. Qualcuno suggerisce di “boicottare l’autostrada”, altri ancora di “rifiutare il pagamento del pedaggio”.

Le condizioni che a tutt’oggi si trova l’A/18, e i relativi morti che si stanno verificando, non è più tollerabile pagare un’autostrada che non ha i minimi requisiti di sicurezza, oltre alle buche, verde non curato, ma cosa più scandalosa è la frana che ancora dopo molti anni ” nessuno ” provvedere a mettere in sicurezza, con tutti i rischi che possono verificarsi negli anni avvenire, se si continua a trascurarla. Spero che questa protesta possa finalmente smuovere le coscienze, e ridarci un’autostrada degna di noi tutti Siciliani”– scrive un membro del gruppo.

Buche pericolosissime e in peggioramento- segnala un altro iscritto al gruppo- ho già distrutto due pneumatici.., deviazioni pessimamente segnalate, alcune false con “new jersey” posizionati nella mezzeria in modo obliquo.. in caso di incidente saranno causa sicuramente di morte. Nessuno controlla, nessuno fa nulla, siamo alla mercé di un gruppo di delinquenti. Che non si venga poi a parlare di fatalità.. Purtroppo boicottare l’utilizzo della A18 è improponibile in quanto il percorso utilizzando la statale è oltremodo difficoltoso, pensate per esempio il tempo per raggiungere l’aeroporto da Messina. Spero che questo gruppo riesca a sensibilizzare la nostra classe dirigente“.

E ancora: “Ho sempre pensato e temuto che l’autostrada A18, Catania – Messina, fosse tra le più pericolose, in quanto trascurata la manutenzione, l’illuminazione, il manto stradale, le gallerie semibuie. E dire che paghiamo un pedaggio a peso d’oro. Mi chiedo: quante vittime si devono ancora contare affinché si prendano seri provvedimenti? Quanti altri incidenti stradali devono ancora accadere affinché si mettano in opera lavori straordinari di rifacimento del manto stradale… A volte, percorrendo la suddetta autostrada, vengo colta da attacchi di panico, talmente l’insicurezza che noto procedendo sempre con immensa prudenza. Mi auguro che il presidente della Regione Sicilia, il segretario generale delle infrastrutture prendano seriamente coscienza della gravità della situazione”.

 


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