Torregrotta, il vicesindaco lascia l’incarico: “Alla politica servono i numeri”

La lettera di saluto del vicesindaco di Torregrotta: “soddisfatto del lavoro svolto e fiero di avere servito il mio paese, la mancanza di riferimenti in Consiglio è il vero problema di questa Amministrazione”

Con la determina n.43 del 6 dicembre u.s. si è conclusa la mia breve ma intensa esperienza di assessore-vice Sindaco del Comune di Torregrotta.

Ringrazio il Sindaco che mi ha dato questa opportunità; ringrazio la segretaria generale, tutti i capi area, funzionari e personale tutto, interno ed esterno, che con grande professionalità mi hanno aiutato nei difficili compiti delegati riguardanti settori delicati e sensibili quali il territorio e l’ambiente, oltre ai servizi idrici e fognari, rispetto ai quali sono stati raggiunti importanti risultati e tanti altri sono stati avviati.

Ringrazio i Sindaci ed componenti del c.d.a. del consorzio Acavn per le intese raggiunte per assicurare l’approvvigionamento idrico ai cittadini di Torregrotta e per il prossimo ripristino della casa dell’acqua; ringrazio le Amministrazioni componenti il Consorzio dell’impianto di depurazione per aver ripreso, in attesa della realizzazione del collettore, un percorso per migliorare intanto le attuali condizioni dell’impianto, per ridurre i costi di mantenimento dello stesso e, conseguentemente, ridurre le tasse gravanti sui cittadini; ringrazio i Sindaci e la dirigenza del Consorzio Tirreno Ecosviluppo per la diligente collaborazione assiduamente prestata.

Mi preme inoltre ringraziare la Caruter affidataria della raccolta rifiuti per la competenza e disponibilità, la ditta Lizzio per l’inappuntabile servizio di manutenzione dei servizi idrici; l’assoc. Fare Ambiente per l’insostituibile attività nell’ambito del randagismo e del potenziamento della raccolta differenziata, che, grazie alla collaborazione dei cittadini, ha già raggiunto il 72%, tanto che siamo perciò  destinatari di risorse regionali. Abbiamo inoltre predisposto un regolamento di premialità per i conferimenti  virtuosi.

Ringrazio anche l’Istituto Comprensivo di Torregrotta per la condivisione ed attuazione del progetto di educazione ambientale nelle scuole elementari e medie.

Ringrazio il Distretto Forestale di Messina e l’ESA di Barcellona per l’insostituibile collaborazione prestata per lo scerbamento e la pulizia di tutto il territorio di Torregrotta che, per la mancanza di bilancio e delle tre unità della coop. MeCuPi, con le poche risorse rimaste non avrebbe mai potuto – né potrà – affrontare tale immane mole di lavoro. Intanto dovrà ora essere affidato un intervento di pulizia straordinaria del paese.

Ringrazio i consiglieri che ci hanno suggerito ed i professionisti che hanno consigliato a mettere in campo azioni che riguardano progettualità generali per la rete idrica e il convogliamento delle acque, l’ampliamento del cimitero, la riqualificazione della piazza a Scala, per l’utilizzo dell’ex strada ferrata come pista ciclabile, oltre che per implementare sistemi di allarme nei punti critici come il sottopasso, ma anche per le varie manutenzioni nelle altre piazze e nell’arco merlato e per un’attenzione all’arredo urbano in termini di cestini, panchine e gazebo.

Ringrazio i cittadini che ci hanno sostenuto nella nostra azione con i quali abbiamo condiviso il valore del prendersi cura del bene comune, tanto da avviare un’azione per l’adozione di aree comunali e di proprietà delle ferrovie in via Pirandello e delle tre aiuole in via XXI ottobre. Si è proficuamente lavorato tutti a molteplici attività, con notevole impegno e per mero spirito di servizio, in silenzio, senza pubblicità. Perciò sono soddisfatto del lavoro svolto e fiero di avere servito il mio paese, da uomo delle istituzioni quale sono sempre stato.

Ma non è bastato. Si dice che contano i fatti, ma quando mancano le relazioni si finisce per banalizzare tutto, e conta solo quello che viene avvertito – o vien fatto avvertire – all’esterno: una surreale idea di precarietà.

La mancanza di riferimenti in Consiglio, infatti, costituisce il vero problema di questa Amministrazione ed è comprensibile la ricerca di “soluzioni politiche” che, al netto di probabili incompatibilità, diano agibilità all’azione di governo. Si capisce a questo punto che, senza numeri in consiglio e senza riferimenti politici, non servono – né sono sufficienti – i ruoli tecnici e istituzionali, né i risultati che questi possono portare. Sono i giusti riferimenti consiliari  a dare sostegno alle varie ipotesi progettuali. Con l’auspicio che il lavoro sin qui svolto non venga disperso, auguro che la nuova intesa coincida con la soluzione ricercata e formulo all’esecutivo che ne consegue gli auguri di buon lavoro”.

Nino Trimarchi