Sanità: Oliverio non parteciperà al Consiglio dei Ministri convocato per questa sera

Sanità, Oliverio: “in riferimento alla convocazione per la seduta odierna del Consiglio dei Ministri, pervenuta in queste ultime ore, comunico che impegni istituzionali, già assunti in precedenza e non differibili, mi impediscono di presenziare”

“In riferimento alla convocazione per la seduta odierna del Consiglio dei Ministri, pervenuta in queste ultime ore, comunico che impegni istituzionali, già assunti in precedenza e non differibili, mi impediscono di presenziare. Chiedo, pertanto, il rinvio ad altra data da comunicarsi, possibilmente, con ragionevole preavviso, della deliberazione in merito alla nomina del Commissario ad acta e del sub Commissario per l’attuazione del vigente piano di rientro nella Regione Calabria”. E’ quanto scrive in una lettera di risposta, estesa anche al Ministro alla Salute, Giulia Grillo,  il Presidente della Regione Mario Oliverio, all’invito rivoltogli dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a partecipare alla riunione del Consiglio dei Ministri convocata per venerdì 7 dicembre (questa sera) alle ore 20.00 a Palazzo Chigi “che delibererà in merito alla nomina del commissario ad acta e del subcommissario per l’attuazione del vigente pino di rientro dai disavanzi del servizio sanitario nella Regione Calabria, a norma dell’articolo 2, comma 84, della legge 23 dicembre 2009, n.191, come modificato dall’articolo 1, comma 569, della legge 23 dicembre 2014, n. 190”.  “Colgo l’occasione -prosegue Oliverio- per ribadire l’assoluta necessità, già evidenziata al Presidente del Consiglio Conte ed ai precedenti Governi, di superare lo strumento del commissariamento dal momento che, dopo circa dieci anni, la condizione del servizio sanitario regionale è peggiorata sia relativamente ai livelli essenziali di assistenza (LEA) che allo squilibrio finanziario e di bilancio. Un decennio di commissariamento è servito a fare conseguire alla mia regione il tristissimo primato della più alta emigrazione sanitaria. Con il commissariamento sono stati tagliati i servizi e aumentati gli sprechi. I calabresi sono costretti a pagare le tasse più alte d’Italia e avere in cambio un servizio sanitario che non offre adeguate garanzie di tutela e di cura della salute. Più volte, in questi anni, ho evidenziato ai diversi Governi che si sono succeduti la necessità di superare l’istituto del commissariamento e di ripristinare i poteri ordinari attraverso la definizione di un programma concordato e monitorato dai ministeri competenti”. “Per tutto ciò -conclude il presidente della Regione- pongo alla Vostra attenzione l’opportunità di rinviare il punto all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio dei Ministri e di convocare un apposito tavolo di concertazione Governo – Regione per un esame approfondito e responsabile della grave situazione determinatesi”.