Reggio Calabria: maxi operazione anti ‘ndrangheta. De Raho: “rapporti anche con turchi e albanesi”

LaPresse/Adriana Sapone

Reggio Calabria: maxi operazione anti ‘ndrangheta. De Raho: “i porti usati per l’importazione di droga erano quelli di Anversa, Rotterdam oltre che quello di Gioia Tauro e, a volte, Genova, Livorno, Napoli e Salerno”

“Si è creato un unico centro di condivisione delle indagini, che hanno consentito di acquisire il quadro del traffico internazionale di stupefacenti di varie cosche, le quali organizzavano il traffico e soprattutto l’importazione di cocaina proveniente da diversi Paesi produttori come Colombia, Guyana, Suriname, Brasile, Ecuador e Perù. Sono state importate oltre due tonnellate di cocaina e 500 chilogrammi sono stati sequestrati in tante occasioni”. Così il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, in conferenza stampa a Roma dopo il maxi-blitz con 90 arresti contro la ‘Ndrangheta in diversi Paesi europei e in Sudamerica. “Quello che è stato evidenziato – ha aggiunto – è che i porti usati erano quelli di Anversa, Rotterdam oltre che quello di Gioia Tauro e, a volte, Genova, Livorno, Napoli e Salerno. Le indagini hanno evidenziato che la ‘Ndrangheta ha iniziato a delocalizzare gli arrivi e le importazioni da Gioia Tauro ad altri porti, dove la ‘Ndrangheta aveva gruppi di portuali, che erano soggetti referenti. La sostanza stupefacente, proveniente dai porti del Nord Europa, veniva inviata a Milano, ma anche in Emilia-Romagna e in Calabria. Era particolarmente intenso il rapporto con un gruppo criminale di turchi e la criminalità organizzata albanese”. 

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