Reggio Calabria, riduzione del costo del biglietto di ingresso al Castello Aragonese. Caracciolo: “emendamento per i reggini, maggioranza irresponsabile”

castello aragonese reggio calabria Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, riduzione del costo del biglietto di ingresso al Castello Aragonese. Caracciolo: “basta un emendamento volto ad agevolare i cittadini reggini per far scattare la bagarre in Consiglio Comunale, con una maggioranza irresponsabile”

“Basta un emendamento volto ad agevolare i cittadini reggini per far scattare la bagarre in Consiglio Comunale, con una maggioranza irresponsabile, che abbandona l’aula portando a una chiusura anticipata i lavori consiliari. La proposta da me presentata era volta ad inserire nel costituendo regolamento del Castello Aragonese l’espressa previsione di riduzione del costo del biglietto di ingresso in favore dei residenti nel Comune di Reggio Calabria. Ciò perché appare indiscutibilmente importante cristallizzare una regola comune volta ad agevolare i cittadini reggini che sono i proprietari del Castello Aragonese. La fortificazione  nel pieno centro storico rappresenta uno dei maggiori simboli della Città, orgoglio dei cittadini reggini ed è impensabile non consentire proprio ai reggini stessi una agevolazione in termini economici pari alla riduzione della metà del biglietto di ingresso”, è quanto scrive in una nota Mary Caracciolo, capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia. “Si tratta di un gesto di attenzione nei confronti di coloro che in questi anni nonostante le elevate tasse, nonostante la qualità della vita, nonostante i disservizi hanno scelto di rimanere nel Comune di Reggio Calabria. Ciò che appare incredibile è che la maggioranza dell’Amministrazione sempre più disattenta non solo è entrata fortemente in difficoltà, chiedendo un rinvio dell’ordine del giorno, ma sulla stessa proposta di rinvio ha abbandonato l’aula, facendo mancare il numero legale e invalidando così la seduta, chiusa quindi anticipatamente. Una grave disattenzione che si è trasformata in una mancanza di rispetto per i cittadini presenti in aula, accorsi ad assistere alla discussione sulla tematica dello sportello per l’ambiente, che non si è tenuta proprio a causa della chiusura anticipata della seduta”, conclude.