Reggio Calabria: gli Avvocati della “Marianella Garcia” a confronto con Raniero La Valle

Reggio Calabria: il dibattito è stato incentrato su questioni di diritto e di politica, nel ricordo della figura di Marianella Garcia

All’interno della sede loro reggina, hanno mostrato all’intellettuale italiano il lavoro fin qui portato avanti e presentato alcuni dei molteplici casi trattati. Gli Avvocati, che operano con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria e della Fondazione Internazionale Basso, in questi mesi, hanno promosso diverse iniziative e offerto assistenza legale a numerose persone con fragilità, forti della rete dell’Agape e della necessità di dare il proprio contributo sociale. I legali hanno ribadito, infatti, che “l’avvocato esercita funzioni a garanzia del corretto esercizio della professione legale, non solo nell’interesse delle parti assistite, ma anche dei terzi e della collettività, a garanzia del corretto esercizio della giurisdizione e dei principi dello Stato di diritto”. La funzione pubblica dell’avvocatura, ritengono i professionisti, si realizza attraverso l’esercizio della difesa, letta in una chiave individuale e collettiva al tempo stesso, e che loro hanno deciso di assicurare, in questo caso, ai cittadini meno abbienti, coloro che non raggiungono una certa soglia di reddito o la superano di poco e quindi non possono fare riferimento agli strumenti previsti dalla legge. Il dibattito è stato incentrato su questioni di diritto e di politica, nel ricordo della figura di Marianella Garcia. Gli Avvocati hanno discusso del loro impegno associativo con il noto giornalista Raniero La Valle, già direttore – durante i lavori del Concilio Vaticano II – de L’Avvenire d’Italia, il quotidiano bolognese da cui nacque l’attuale Avvenire, produttore di documentari sulla Rai, politico e profondo conoscitore ed autore di libri su Marianella Garcia Villas, politica e avvocatessa salvadoregna che diede la vita per i desaparecidos e che ispira l’azione del gruppo di legali. La centralità dell’incontro è stata scandita dal ricordo di La Valle sulla collaboratrice di Mons. Oscar Romero: “Bisogna dire che è straordinario che Marianella abbia oggi una sua cittadinanza a Reggio Calabria, qui ci sono degli avvocati che hanno deciso di difendere il diritto ed i deboli, nel nome di Marianella.

Lei è stata una martire, presidente della Commissione per i dr. Umani, una grande testimone di una politica alternativa, il potere non può essere opprimente o respingente, il potere è lì per difendere con la forza dell’autorità pubblica la debolezza dei più fragili. Marianella l’abbiamo conosciuta a Roma, quando veniva a presentare alla comunità internazionale la causa del suo popolo, facendola diventare una causa universale”. La Responsabile degli Avvocati della M.G., Lucia Lipari, parlando della figura politica di Marianella Garcia, ha affermato: “In Salvador in quegli anni crescevano i massacri dei poveri e lei esce dal Parlamento per continuare con altri mezzi, “con la voce e con la penna”, una politica dei diritti. Da cristiana sa che i diritti sono innati, ma sa anche che se i diritti non sono legiferati, non entrano nei codici, si perdono, non diventano effettivi. E’ il tempo in cui crea con altri, soprattutto con l’aiuto dell’allora vescovo Romero, la prima Commissione salvadoregna per i Diritti Umani, per la quale si impegna a fondo come Presidente, con attività di tutela legale e di soccorso giuridico, d’informazione radiofonica. Coinvolge avvocati, giornalisti, educatori, religiosi. Un esempio per tutti gli avvocati che come noi si spendono quotidianamente per la difesa dei diritti di tutti”. L’Avv. Carlo Morace, per il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di RC, ha continuato dicendo che: “il Consiglio dell’Ordine è molto grato alla Marianella Garcia per questo ruolo di mediazione sociale che realizza, l’avvocato si caratterizza per essere un tutore dei deboli. L’art. 24 della Costituzione dà un ruolo alla difesa dei non abbienti, l’avvocato è un argine alla negazione dei diritti. La Marianella Garcia ha una funzione fondamentale: fare da collante tra il diritto e le fasce deboli della società, e sta sviluppando un ruolo di grande valore culturale, con studi e dibattiti come quello di oggi con Raniero La Valle, è importante fare comprendere che non si deve arretrare sulla tutela dei diritti”. Fotografati i bisogni di molte persone incontrate, gli avvocati hanno concluso i lavori discutendo dei loro prossimi obiettivi, tra cui un convegno internazionale sui diritti umani e la pubblicazione e diffusione di un vademecum, una sorta di guida dei diritti, che riunirà i principali riferimenti normativi, delibere, esenzioni e benefici, previsti per le fasce deboli e che risiedono sul territorio della Città Metropolitana. Uno strumento molto utile per orientarsi, una mappa sugli aiuti previsti dal sistema e sui servizi presenti sul territorio e a cui spesso solo pochi fanno ricorso, perché proprio i destinatari di tali provvedimenti ne ignorano l’esistenza.