Precari del Comune di Milazzo, Città Libera punta il dito contro il sindaco: “Lavoratori sfruttati per oltre 30 anni”

Città Libera: “I precari di Milazzo sfruttati e usati da oltre 30 anni”

Anche l’Associazione Politico Culturale “Città Libera”prende posizione sul problema riguardante la situazione lavorativa dei circa 160 dipendenti comunali di Milazzo: “questi lavoratori provenienti dalle liste ex art. 23, confluiti nell’ambito degli Enti pubblici attraverso concorso per titoli con graduatoria provinciale risalente all’anno 1989, nonché ex lavoratori L.S.U., e successivamente contrattualizzati a tempo determinato e parziale presso il Comune di Milazzo- commenta il presidente Luigi Siracusa- sono stati la spina dorsale dell’Ente nonché, figure indispensabili per il funzionamento della macchina amministrativa e non solo (Tecnici, Agenti della Polizia Municipale ed amministrativi). Questi lavoratori, sono stati “sfruttati e usati da oltre trent’anni” senza alcuna considerazione da parte delle amministrazioni che negli anni si sono susseguite al Governo della Città”.
“E’ chiaro– aggiunge Siracusa- che a questo gioco politico, al massacro, con le persone usate al fine di garantire una riserva di voti per assicurarsi una sedia da Sindaco, Deputato regionale e Deputato Parlamentare, questa Associazione, non ci sta.
Noi siamo presenti e difendiamo questa causa, facendola propria, anche perché la natura sulla quale si basano i nostri principi statuari, difende i deboli e tutte quelle persone che vengono private dei loro diritti Costituzionali”.
L’Associazione punta il dito contro il sindaco: “disinteressato nell’affrontare e risolvere questo annoso problema che perdura da anni, iniziando, di fatto, la propria “campagna elettorale”, per le prossime elezioni amministrative. Sulla questione, l’Assemblea regionale Siciliana, ha in data 14 dicembre 2018, approvato un emendamento a firma SUNSERI del M5S dove è previsto che per i Comuni in dissesto, senza i documenti contabili in regola quali, Milazzo, Piazza Armerina ed Enna, concedendo la proroga per tutto il 2019, al rinnovo dei contratti dei lavoratori cosiddetti Precari”. “La domanda- si chiede Siracusa- sorge spontanea: “Come mai il Sindaco di Palazzo dell’Aquila non intende adeguarsi alla normativa regionale?” “Vox populi” riporta che l’inquilino di Palazzo dell’Aquila, intende risolvere la “non” stabilizzazione dei precari, applicando l’art. 2 della legge Madia che modifica Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , cioè attraverso concorsi aperti anche ad altre persone, disattendendo l’art. 1 della stessa legge che detta chiaramente le norme per la stabilizzazione dei precari, così come hanno fatto tutti gli altri comuni. Tale modus operandi- conclude-esporrebbe così la Città di Milazzo a ulteriori debiti, causati dai ricorsi amministrativi per la mancata stabilizzazione ope legis; con conseguente aggravio di spese per i cittadini.
Ci sorge un dubbio: tutto ciò è propedeutico ad un inizio di campagna elettorale? Per la nostra Associazione Città Libera, la battaglia è appena iniziata”.


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