Messina: domani seminario di studio sul decreto sicurezza

Messina: seminario di studio sul decreto sicurezza organizzato dal Partito della Rifondazione comunista

Il 28 novembre 2018 è passato alla Camera il decreto sicurezza. Con questo decreto centinaia di richiedenti asilo rischiano di essere messi in strada perché il permesso di soggiorno per motivi umanitari è stato cancellato. Possiamo definirci una nazione razzista, incapace di tenere un sistema che doveva sempre più rafforzare l’accoglienza e l’integrazione. Col decreto sicurezza saranno tagliati i corsi di formazione professionale, corsi di italiano, tirocini, assistenti sociali, mediatori culturali. Il decreto votato e approvato il 28 novembre, affronta le tematiche inerenti l’immigrazione con strumenti sempre più repressivi e proibizionisti vecchi, che mostreranno la loro inefficacia e tendenza a far crescere il business dell’accoglienza e della detenzione a partire dai rimpatri che sicuramente non verranno effettuati perché sarà impossibile eseguirli per vari motivi, fino ad arrivare alla chiusura dei pochi progetti Sprar a favore della realizzazione di mega centri in cui rinchiudere anche chi è in attesa della risposta alla domanda di asilo. Donne, bambini, giovani donne e uomini rischiano di trovarsi in una maggiore di fragilità e di insicurezza. Altro che sicurezza! In Sicilia i mega centri hanno messo in atto le politiche repressive del decreto e molte famiglie con bimbi piccoli si ritrovano in strada con l’assistenza dei volontari e di tutte quelle persone che rifiutano tale barbarie. L’intero testo stravolge lo Stato di diritto e contiene norme volte a reprimere qualsiasi forma di conflitto sociale. Il Partito della Rifondazione Comunista “da sempre si batte contro tali leggi repressive e continuerà ad esprimere il proprio dissenso a tutto il pacchetto del decreto sicurezza, a partire dal I° Seminario sulla parte che riguarda l’immigrazione e la gestione sempre più violenta e razzista della protezione dei migranti e dei richiedenti asilo”.


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