Messina: a Palazzo delle Dogane una targa in memoria dei migranti del secolo scorso [FOTO]

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A Messina una targa per ricordare i migranti del secolo scorso

“Sviluppare il senso di appartenenza al passato va oltre il rispetto della nostra storia diventa quasi un obbligo emozionale al quale non ci si può sottrarre” così l’assessore alla Cultura del Comune di Messina Roberto Vincenzo Trimarchi, a margine della conferenza stampa che ha preceduto ieri la scopertura della targa commemorativa al Palazzo della Dogana, luogo simbolo tra ‘800 e ‘900 delle partenze di migliaia di messinesi verso gli Stati Uniti d’America e l’Australia in cerca di fortuna.
“Il valore identitario delle nostre radici rappresenta la rete vitale della nostra esistenza, la peggiore alienazione per un uomo è non conoscere la propria storia necessaria alla crescita culturale della società”- ha sottolineato ancora Trimarchi plaudendo all’iniziativa anche a nome del Sindaco Cateno De Luca del quale ha portato i saluti istituzionali.
L’incontro, promosso dall’ Autorità Portuale e dalla Agenzia delle Dogane, che ha inteso approfondire il fenomeno delle migrazioni di ieri e di oggi mettendole a confronto è legato alla esposizione iconografica “Il Grande Viaggio: il Molo e la Dogana tra passato e presente – dalla Grande Emigrazione Siciliana del primo ‘900 al fenomeno migratorio del XXI secolo” visitabile alla Stazione Marittima delle Ferrovie, nel Salone dei Mosaici già ospitata per tre mesi nel Museo di Ellis Island a New York “Sicilian Crossings to the United States of America and the Derived Communities”.
Alla scopertura dell’epigrafe, erano presenti tra gli altri, il Questore Mario Finocchiaro, il vice Prefetto vicario Maria Carolina Ippolito, per l’Agenzia delle Dogane il direttore Ivan Santi Spina ed Erminia de Francesco che ha curato l’evento, Enzo Caruso presidente dell’Associazione Aurora e Marcello Saija fondatore del museo dell’ emigrazione di Salina.