Incendio killer alla tendopoli di San Ferdinando, l’Usb Reggio Calabria: “basta chiacchierare”

Reggio Calabria: incendio killer alla tendopoli di San Ferdinando, muore un migrante. L’Usb Reggio Calabria: “esprimiamo il nostro cordoglio ai parenti e familiari di Suruwa Jaiteh”

Stanotte un nuovo incendio, alla tendopoli di San Ferdinando, probabilmente scaturito dai fuochi usati per riscaldarsi, ha provocato la morte del diciottenne gambiano, Suruwa Jaiteh.Esprimiamo il nostro cordoglio ai parenti e familiari di Suruwa Jaiteh. Il giovane è morto proprio nella giornata in cui le Nazioni Unite celebrano l’abolizione della schiavitù e dello sfruttamento. Nonostante sia stata abolita per legge, la schiavitù continua ad esistere e assume nuove forme: i braccianti e le braccianti rappresentano la moderna schiavitù nel nostro Paese“, è quanto scrive in una nota il Coordinamento Lavoratori Agricoli USB Reggio Calabria. “Non possiamo accettare – prosegue la nota- ancora soluzioni di emergenza, nuove tende e nuovi ghetti: vogliamo soluzioni strutturali per un problema che si continua ad affrontare con logiche approssimative ed emergenziali. Ribadiremo le nostre proposte al governatore Oliverio nel corso dell’incontro programmato per lunedì 10 dicembre. Intanto va avanti la nostra mobilitazione per quei diritti salariali e sociali negati”, conclude la nota.


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