Decentramento amministrativo a Messina, “a chi interessa?”: sindaco e assessori snobbano l’incontro convocato a Palazzo Zanca

L’amaro commento del consigliere Geraci: “cortocircuito tra circoscrizioni e classe politica, ignorate le esigenze della città di Messina”

Era previsto oggi presso l’aula commissione del Comune di Messina il consiglio straordinario convocato dalla Terza Circoscrizione per affrontare il tema del Decentramento Amministrativo e discutere sulla modifica del regolamento comunale, proposta dal consiglieri della terzo quartiere. Alla seduta erano convocati sindaco, assessori comunali e regionali, ma di fatto era presente solamente il consigliere comunale e presidente della commissione regolamenti, Ciccio Cipolla.

Una città lunga 56 km, con 48 villaggi e oltre 210 Kmq di estensione, quindi con una serie di problematiche e criticità particolari – commenta amaramente il consigliere della terza circoscrizione Alessandro Geraci (M5S)va amministrata necessariamente con una gestione decentrata della macchina comunale. Ad oggi sono centinaia le segnalazioni inviate dai consiglieri circoscrizionali all’attuale amministrazione senza alcun riscontro e molteplici sono gli inviti disertati da assessori e dirigenti. Fra l’altro il Sindaco, ha ritenuto fino adesso opportuno non presentarsi mai alle circoscrizioni.
Ed oggi con la sua ennesima assenza istituzionale (nonostante lo avesse annunciato nel suo programma odierno) ha confermato la sua volontà nel NON affrontare questo argomento. Come giusto che sia – prosegue Geraci – sono stati invitati tutti gli attori che possono e devono dare il loro contributo affinché si metta in pratica nella nostra città quello che gia è previsto per legge. Ma purtroppo con profonda amarezza dobbiamo constatare la totale assenza da parte di tutti tranne del presidente della commissione statuto e regolamento Francesco Cipolla, consigliere del M5S”.

“Tutto questo – lamenta il consigliere di circoscrizione – crea un continuo cortocircuito tra circoscrizioni e quella classe politica che non riesce a veicolare i vari dipartimenti nell’espletare le normali segnalazioni ed esigenze della città, lasciando i messinesi in totale stato di abbandono. Ci rendiamo conto – conclude – che forse spaventa qualcuno decentrare poteri e competenze, ma noi continueremo la nostra battaglia per cercare di rendere questa città finalmente normale”.