Congresso Pd, Minniti si ritira? “Decida entro oggi, non possiamo trascinare una situazione così indefinita”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Congresso Pd, è caos. Giallo sulla candidatura di Minniti, si ritira? Giacomelli è chiaro: “decida entro oggi, non possiamo trascinare una situazione indefinita fino alle ore a ridosso della scadenza per la presentazione delle candidature”

Sale la tensione all’interno del Pd in vista del 12 dicembre, termine ultimo per la presentazione delle candidature al congresso. Con Matteo Renzi che torna a confermare il suo disimpegno rispetto alla partita in corso per il rinnovo della leadership (“non mi occupo del congresso”) e l’indiscrezioni su un possibile ripensamento dell’ex ministro Marco Minniti, è Antonello Giacomelli, vicino a Luca Lotti, all’Adnkronos, a essere perentorio: “se nella giornata di oggi non ci sono fatti espliciti e conclusivi, da domani, nel rispetto di tutti ma soprattutto nell’interesse stesso del Pd, servirà ragionare su un nuovo assetto del Congresso”. Lancia una sorta di ultimatum, l’uomo vicino a Lotti: ho molta stima per Marco Minniti e so bene che il congresso che si apre è molto difficile. Per cui credo si debba avere il massimo rispetto per le riflessioni che lui come chiunque altro ritiene di fare”. “Ribadisco ancora una volta -aggiunge- che siamo pronti a sostenere Marco Minniti con convinzione, partendo da una comune scommessa sul Pd, sul suo ruolo e sulle sue prospettive”. “Quello che però non possiamo fare –argomenta l’esponente dem- è trascinare una situazione indefinita fino alle ore a ridosso della scadenza per la presentazione delle candidature”. 

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, tra i primi cittadini firmatari dell’appello “pro Minniti”, parla del congresso e di Renzi:  “giudico il reggino un buon candidato. Se non fosse sostenuto da una larga parte del partito, non avrebbe senso. Se Renzi dovesse cambiare idea su Minniti chiaro che sarebbe tutto più difficile. “Se la candidatura di Minniti l’hanno firmata molti sindaci, fra cui tutti i sindaci renziani, forse c’è un motivo. Mi auguro – ha aggiunto – che questo motivo non venga meno”.