Casa della Salute di Scilla, Nicolò: “Quadro a tinte fosche”

Il consigliere regionale sulle procedure di riconoscimento della Casa della Salute di Scilla: “in attesa del 2020, si rende opportuno che si pongano in essere tutte quelle iniziative necessarie affinchè lo ‘Scillesi D’America’ garantisca i giusti livelli di assistenza”

Per la lentezza burocratica in ordine alle procedure di riconoscimento della Casa della Salute di Scilla, ex presidio ospedaliero ‘Scillesi d’America” esprime il proprio dissenso il consigliere regionale Alessandro Nicolò.

Nell’attesa del collaudo previsto per il 2020 della struttura per come è stato risposto ad una delle mie interrogazioni in merito (n. 379 del 11 luglio 2018), si registrano criticità in questa struttura sanitaria che ricadono direttamente sull’utenza costituita da almeno 40 mila cittadini residenti nei centri aspromontani vicini che nell’ospedale di Scilla avevano trovato sempre assistenza. In questo quadro negativo – evidenzia Nicolò – da ultimo, con atto ispettivo ad hoc del 5 novembre c.a, è stata rappresentata l’impossibilità dei cittadini di potersi sottoporre a indagini radiologiche per il persistere del guasto di un macchinario che impedisce la stampa fotografica degli esami. Pur rassicurati dalla risposta alla mia interrogazione, relativa alla riparazione del guasto al macchinario de quo, verificheremo dai riscontri l’efficienza e l’efficacia di detto servizio, anche in una logica più ampia, volta ad impedire il depauperamento della struttura sanitaria pubblica di Scilla. Un quadro a tinte fosche – conclude l’On. Nicolò – su cui questa Giunta regionale ha le sue responsabilità, pertanto, in attesa del 2020, si rende opportuno che si pongano in essere tutte quelle iniziative necessarie affinchè lo ‘Scillesi D’America’ garantisca i giusti livelli di assistenza”.