Messina, all’Unime arriva il servizio car sharing: 25 autovetture a disposizione di studenti, docenti e personale dell’Ateneo [INFO UTILI]

L’Università di Messina lancia il servizio di car sharing P.I.S.T.A.: 25 auto a disposizione di studenti, docenti e personale interno, permetteranno di “mettere in collegamento” tutto l’Ateneo

L’Università di Messina lancia il progetto di car sharing: stamane, presso la Sala Senato, la conferenza stampa per presentare l’avvio del servizio sperimentale rivolto a studenti, docenti e personale tecnico amministrativo dell’Ateneo e curato dalla società P.I.S.T.A. s.r.l., start up a vocazione sociale che ha ideato il progetto.

Un progetto di ricerca e sviluppo nel settore della mobilità. Un gruppo di imprenditori che crede nella propria città e si impegna concretamente per migliorarla“. Questi i punti fermi del progetto sperimentale di car sharing
avviato dalla società Piattaforma per l’Innovazione e la Sostenibilità di Trasporti e Ambiente (P.I.S.T.A.) s.r.l.  inaugurato alla presenza del dott. Giacomo Caselli, Presidente del consiglio di Amministrazione di P.I.S.T.A. s.r.l., del Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, del Mobility Manager dell’Ateneo, prof.ssa Adele Marino e di Piero Bonino, Business Developer di Targa Telematics, partner tecnologico di P.I.S.T.A. s.r.l..

L’obiettivo dell’iniziativa imprenditoriale è analizzare la mobilità urbana ed extraurbana al fine di capire come possa beneficiare di modalità di trasporto innovative, condivise e sostenibili. Per la prima fase di sperimentazione, la scelta è ricaduta su un servizio sperimentale di car sharing station-based e per ottenere risultati quanto più possibile realistici è stato necessario coinvolgere un’utenza rappresentativa della
popolazione cittadina. La società P.I.S.T.A. s.r.l. ha trovato, quindi, nell’Università degli Studi di Messina un partner strategico per il progetto.

La sperimentazione presentata oggi avrà una durata di due anni, al termine dei quali, analizzati i risultati, si deciderà se trasformare il servizio sperimentale in elettrico o se integrarlo, o sostituirlo, con altre forme di mobilità condivisa come scooter sharing o bike sharing.

L’obiettivo a lungo termine è la creazione di una piattaforma di mobilità condivisa e integrata con le modalità di trasporto esistenti nella Città Metropolitana di Messina – bus, traghetti, aliscafi, treni – e nella vicina Calabria. A tal fine, sono in via di definizione le convenzioni con i principali snodi di trasporto, come l’Aeroporto di Catania ed il Porto di Milazzo.
Insieme al partner tecnologico, è stata approntata l’infrastruttura, hardware e software, grazie alla quale la sperimentazione potrà essere gestita e monitorata: i veicoli hanno dei sensori tramite cui possono dialogare con l’app mobile a disposizione degli utenti, sia per smartphone Android che iOS. Naturalmente l’aspetto della sicurezza non è stato tralasciato, infatti i veicoli sono gestiti da un centro operativo, attivo 24/7, che allerta le forze dell’ordine in caso di situazioni sospette.

Durante la fase iniziale, la flotta è composta da 25 veicoli, 14 smart fortwo e 11 smart forfour, gli utenti possono
prelevare e parcheggiare le auto esclusivamente in punti specifici, visibili sull’app, e la tariffazione è unica per tutte le categorie di utenza. In particolare, vi è una tariffa di iscrizione, €30, che include un welcome bonus di 30 minuti, e una tariffa a consumo, al minuto, di €0,30, per la smart fortwo, e €0,32, per la smart forfour.

Il servizio sperimentale progettato dalla società P.I.S.T.A. s.r.l. ha, inoltre, partecipato con successo all’iniziativa di supporto economico per progetti di microcarsharing di “Iniziativa Car Sharing”: una Convenzione di Comuni e altri Enti Locali, sostenuta e finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la cui missione è quella di promuovere e sostenere la diffusione del car sharing come strumento di mobilità urbana sostenibile. La finalità dell’iniziativa di supporto economico per progetti di microcarsharing a cui P.I.S.T.A. s.r.l. ha partecipato è, infatti, quella di sperimentare soluzioni che aiutino la diffusione della pratica del car sharing in quelle realtà a cui il mercato da solo non offre soluzioni soddisfacenti.

L’Ateneo – ha dichiarato il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocreaha abbracciato con entusiasmo questo progetto e, poiché crede in maniera forte a quella che è la Terza Missione, non può non appoggiare le iniziative di start up come P.I.S.T.A. s.r.l. o altre realtà virtuose della città. In questa fase di crescita, avremo il compito di far comprendere ai nostri studenti l’importanza del car sharing. Si tratta di un progetto davvero importante, nella logica di una città universitaria”.

“Ringraziamo l’Università di Messina – ha detto il dott. Caselliche sin da subito, con la stipula della convenzione nel mese di luglio 2017, ci ha spalancato le sue porte consentendoci di sviluppare l’idea per collegare i vari poli universitari. Le attuali 25 autovetture a disposizione degli utenti universitari potranno essere aumentate, in base alle esigenze ed alla risposta in termini di utilizzo. Dal punto di vista tecnico, l’utilizzo dei veicoli sarà molto semplice e garantito dall’apposita app P.I.S.T.A. Stiamo dialogando con il Comune per consentire l’utilizzo gratuito degli stalli con strisce blu del centro cittadino, che andranno ad aggiungersi agli stalli già predisposti. L’approdo finale di questa sperimentazione sarà quella di dar vita ad una mobilità sostenibile utilizzando le auto elettriche e le apposite colonnine di ricarica in modo da ridurre, così, l’impatto ambientale”.

“Il progetto – ha commentato il dott. Bonino – è davvero importante, anche alla luce dello sviluppo del car sharing in questi ultimi anni. Il car sharing nasce in Svizzera nel Dopoguerra e la sua espansione è davvero pazzesca basti pensare che, alla fine del 2017, ne hanno usufruito circa 23 milioni di persone. Esistono due modelli di car sharing sono due: è possibile ritirare l’auto e riconsegnarla nello stesso posto, oppure, riconsegnarla in un posto diverso. Quest’ultimo caso, è stato preso ad esempio da P.I.S.T.A. s.r.l. e contribuisce a far entrare Messina in una ristretta cerchia di 55 città che fanno uso di questo metodo, più veloce e meno dispendioso”.

“L’Università di Messina – ha concluso la prof.ssa Marino – con questo progetto ha deciso di incrementare le performance di mobilità a beneficio della comunità accademica. Il car sharing, con la sua flessibilità, permetterà di mettere in collegamento tutto l’Ateneo, che per articolazione territoriale è molto esteso. Le auto sono già in funzione e gli stalli son disponibili attivi nei poli, Policlinico, Papardo ed Annunziata. Gli studenti dell’Ateneo, prossimamente, potranno godere anche di alcuni minuti gratuiti messi a disposizione dall’Università”.