Autorità dello Stretto, monta la protesta: “Strappo ai danni del Mezzogiorno, Gioia Tauro penalizzata”

Il segretario nazionale Filt: “L’Autorità portuale dello Stretto danneggia il Meridione, a partire da Gioia Tauro”

“Strappo a danno del Mezzogiorno”.  Commenta così il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo, l’istituzione, stabilita nel decreto legge fiscale, della 16° Autorità di sistema portuale dello Stretto, che accorpa in un unico sistema i porti di Messina, Milazzo, Villa San Giovanni e Reggio di Calabria. Per il segretario nazionale Filt: ‘‘è un’operazione tutta politica, senza offrire risposte ad un contesto sociale ed economico in grande difficoltà”. “Con scelte come questa per niente organiche al sistema Paese, si emargina ancora di più il resto del Meridione, a partire da Gioia Tauro con la sua vastissima area retroportuale che non trova ancora una sua dignitosa collocazione nello strategico scacchiere del Mediterraneo. Sarebbe ora- prosegue Colombo-  che il ministro Toninelli approfondisse anche il dossier sul porto di Gioia Tauro, prima che esploda in tutta la sua gravità e diventi, ancor di più, l’ennesima cattedrale nel deserto, nonostante gli ingenti investimenti pubblici posti in essere a favore del territorio e dell’occupazione, considerando la sua evidente è riconosciuta posizione strategica”. 


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