Autorità portuale dello Stretto: la Commissione Trasporti ha espresso parere favorevole alle obiezioni presentate. Costantino: “vigileremo”

Autorità portuale dello Stretto: la Commissione Trasporti ha espresso parere favorevole alle obiezioni presentate. Costantino: “è un fatto positivo che evidenzia le giuste preoccupazioni sollevate nelle settimane passate oltre che dalla Filt-CGIL”

“Da alcuni parlamentari calabresi di diverse forze politiche è stato reso noto che la Commissione Trasporti della Camera ha espresso parere favorevole alle obiezioni presentate circa la costituzione della nuova Autorità portuale dello Stretto. E’ un fatto positivo che evidenzia le giuste preoccupazioni sollevate nelle settimane passate oltre che dalla Filt-CGIL anche dal Presidente della Giunta regionale e dai sindaci di Reggio e Villa. Adesso è necessario vigilare attentamente affinchè il Governo tenga conto della volontà dichiarata dalla Commissione Trasporti della Camera. Del resto, la norma che istituiva la nuova Autorità portuale contenuta del disegno di legge fiscale era palesemente illegittima non essendo state coinvolte le Regioni Calabria e Sicilia. Ma era, altresì, sbagliata soprattutto perché incideva nell’Autorità portuale calabrese, privando i porti di Villa e Reggio del loro naturale bacino di interesse, creando una situazione di confusione nella gestione degli effetti derivanti dalla ZES“. E’ quanto scrive in una nota Nino Costantino, Segretario Filt-CGIL Calabria. “Adesso, con lo stesso spirito unitario, bisogna spendersi nella battaglia per evitare il trasferimento a Nord di Reggio degli imbarcaderi per la Sicilia, scelta questa che danneggerebbe dal punto di vista ambientale ed economico l’intero territorio. Spostare gli attracchi completamente a Tremestieri è giusto nell’interesse della sponda siciliana. Occorre fare la stessa scelta razionale, ambientalmente compatibile, nella sponda calabrese, riprendendo il progetto su Bolano per liberare Villa e Reggio dal tremendo impatto ambientale e per costruire una nuova e produttiva funzione dei porti calabresi. Gli interessi privati non possono essere dominanti rispetto all’interesse pubblico ed all’ambiente”, conclude.