Autorità portuale dello Stretto, Rogolino: “occorre aver il coraggio di uscire dal coro campanilistico”

Rogolino: “creare la XVIª Autorità Portuale dello Stretto significa rispondere ad un bisogno del territorio e questi sono i compiti della politica”

“Creare la XVIª Autorità Portuale dello Stretto significa rispondere ad un bisogno del territorio e questi sono i compiti della politica. Ragionare in termini regionalistici serve poco e non aiuta a considerare le potenzialità di uno dei macronodi europei più importanti, appunto quello dell’Area dello Stretto.
Occorre aver il coraggio di uscire dal coro campanilistico. Reggio e Messina sono due città metropolitane diverse ma non contrapposte, da tempo in attesa di una loro riorganizzazione sia interna che di dialogo territoriale con l’esterno, capaci di gestire i flussi di persone e merci gravitanti sullo stretto attraverso i porti delle due facciate a mare, Reggio Calabria, Villa S G. Messina, Milazzo e Tremestieri.
Realtà apparentemente diverse ma rese solidali nelle problematiche che li accomunano: fabbisogno regresso di servizi, dotazioni urbane e infrastrutture. Bisogna rendere competitiva l’Area dello Stretto e così facendo creare vantaggi reciproci per le due città, assicurando un’offerta di servizi di trasporto efficienti in linea con gli standard europei, ma guardando alla caratterizzazione dei flussi nello Stretto, soprattutto rispetto alla domanda crescente di mobilità, più segnatamente di persone- in termini locali, nazionali e europei. L’istituzione della XVI Autorità Portuale non stravolge assetti e non prefigura scenari diversi rispetto a quelli tendenziali”, è quanto scrive in una nota il Segretario Generale FASTConfsal Calabria, Vincenzo Rogolino. E’ un’occasione -prosegue la nota- per sollecitare un dialogo a più livelli per definire strategie condivise di carattere normativo ( non dimentichiamo che la Sicilia è una regione a Statuto Speciale), gestionale, infrastrutturale e per garantire la mobilità di scambio e di attraversamento nella prospettiva di vera attuazione dell’Area Integrata dello Stretto, delle due Città Metropolitane, ad oggi clamorosamente rimaste sulla carta. Da queste brevi considerazioni viene fuori che l’istituzione della XVI Autorità, di cui Reggio Calabria e Villa San Giovanni ne fanno parte, è sicuramente finalizzata ad ottimizzare il funzionamento dei porti gravitanti sullo stretto e al miglioramento dei trasporti. Non interferisce con Gioia Tauro , né può sottrarre a Gioia Tauro il suo ruolo strategico nel rilancio della portualità del Mezzogiorno d’Italia. Quindi dentro la stessa città metropolitana aumentano le governance, non si indeboliscono, al contrario si specializzano: Reggio e Villa stanno dentro l’Autorità Portuale dello Stretto per il traffico prevalentemente passeggeri e avremo sempre Gioia Tauro per il transhipment. Oltre ad avere nella stessa regione ben due Autorità Portuali: la sesta e la sedicesima. Da queste basi occorre rilanciare un dibattito che non abbia come denominatore la strumentalizzazione partitica, la superficialità e un errato campanile”, conclude.