Amadeus a Rai Radio 2: “torno in onda su Rai 1, il sabato sera, contro la De Filippi”

Amadeus a Rai Radio 2: “torno in onda su Rai 1, il sabato sera, contro la De Filippi. Dopo aver lasciato l’eredità per 3 anni sono precipitato. Ti accorgi di come prima sei in lizza per fare sanremo e poi non ti chiamano più nemmeno per la sagra della salsiccia”

Amadeus è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

Il popolare conduttore ha parlato della sua prossima sfida televisiva: “La seconda edizione di ‘Ora o mai più’ andrà in onda il sabato sera, su Rai 1, dal 19 gennaio, in piena stagione. Mettiamoci pure contro Maria De Filippi. Il quadro completo potrebbe terrorizzare chiunque, io sono abbastanza incosciente, credo che il programma abbia una sua forza, quello che importa è fare un buon prodotto, fatto bene, sperando che le persone che si sintonizzeranno su Rai 1 possano passare una bella serata, al di là degli ascolti”.

Sui momenti più difficili della sua carriera: “L’inizio, quando a fine anni ’70 primi anni ’80, senza avere nessun contatto, senza aver mai bazzicato il mondo dello spettacolo, anche i miei amici mi dicevano che sarebbe stato impossibile arrivare in televisione. Mi sono diplomato da geometra, con il 36.Me lo diedero per simpatia e forse un po’ anche per liberarsi di me. Consegnavo provini ovunque, non ricevevo nessuna risposta, mi ero un messo un limite, finché non ho conosciuto Claudio Cecchetto. L’altro momento difficile è stato quando ho lasciato l’Eredità. Andai via sbagliando e tornare a riprendere il pubblico che avevo e che mi seguiva numeroso in quel periodo è stato difficile. Per due o tre anni sono precipitato, lì ti accorgi come magari sei mesi prima ti proponevano per fare prime serate e sei addirittura in lizza per poter fare Sanremo e sei mesi dopo non ti chiama più nessuno nemmeno per fare la sagra della salsiccia. Ma sono sempre stato abbastanza testardo, anzi prendo spunto dalle cadute. Me lo insegnava mio padre da bambino. Lui è insegnante di equitazione, mi ha sempre ripetuto che quando cadi conta rialzarsi il prima possibile. Ho sbagliato ma grazie a Dio, alla fortuna, al pubblico e ai programmi giusti, ho avuto modo di rimediare”.

Sul primo incontro con Giovanna, sua compagna da 15 anni: “Cercavamo delle ragazze per L’Eredità delle ragazze che facessero le ereditiere. La prima volta che l’ho vista era a fare un privino, tra tante altre. Era bella, alta, le altre sorridevano, dicevano che era un piacere conoscermi, lei invece un po’ se la tirava. Quando il gruppo, con il regista e il coreografo, scelse le ragazze, mi accorsi che tra le more c’era anche lei. Era molto austera, rigida, ma simpatica. E’ nata la scossa, mi ero accorto che mi piaceva. Il corteggiamento è stato discreto e molto lungo. Non mi ha filato di pezza per molti mesi, ma sono stato tignoso e a forza di bigliettini, fiorellini e caffè ci ritroviamo adesso insieme da tanti anni e abbiamo anche un figlio”.