Manovra, il Governo approva l’emendamento Cannizzaro per l’Aeroporto dello Stretto: “risultato storico, abbiamo dato uno schiaffo morale a tutti i detrattori”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Manovra, il Governo approva l’emendamento Cannizzaro per Aeroporto dello Stretto: stanziati 25 milioni, è una svolta storica

“In Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, di cui il sottoscritto è componente, ieri si è registrato un successo storico per la nostra amata Reggio Calabria e per l’intera area metropolitana. Il mio emendamento a favore dell’aeroporto reggino che prevede uno stanziamento straordinario di 25 milioni di euro in due anni per il rilancio strategico e strutturale del Tito Minniti, ha ottenuto il lasciapassare per l’inserimento nella legge di bilancio di prossima approvazione. Un successo che conferma l’importanza riconosciuta a livello nazionale del’aeroscalo dello stretto e che premia il grande lavoro svolto dal gruppo di Forza Italia alla Camera in primis dai colleghi Roberto Occhiuto, Jole Santelli e Maria Tripodi che hanno saputo sostenermi fino in fondo senza alcuna esitazione in questa battaglia a favore della nostra terra. Un esito in cui ho sempre creduto ed per cui ho profuso il massimo impegno, tant’è vero che in un primo momento l’emendamento “Cannizzaro”, così denominato dagli addetti ai lavori, era stato escluso perché ritenuta spesa inammissibile per estraneità di materia. A quel punto, anziché recepire sommessamente il giudizio negativo della commissione, abbiamo intensificato il nostro lavoro e prodotto un ricorso dettagliato e ben motivato a favore dell’emendamento giudicato, ed a cui il Presidente on. Borghi, con immediatezza, non ha potuto far altro che riscontrarne la fondatezza e quindi rispondere positivamente, rendendo ammissibile la richiesta di finanziamento straordinario per l’aeroporto di Reggio Calabria perché da considerarsi di rilievo nazionale ed internazionale. Questo l’iter sofferto in Commissione di una norma finanziaria che ha condotto al magnifico risultato odierno, e che consegnerà alla città metropolitana calabrese, finalmente, un aeroporto con una dote economica che le permetterà realmente un salto di qualità eccezionale, aumentandone le potenzialità logistiche, infrastrutturali e che incrementerà inevitabilmente il volume passeggeri in transito”, è quanto scrive in una nota l’on. Francesco Cannizzaro.

Ma gli effetti benefici di questo grande risultato conseguito ieri alla luce della drammatica situazione di bilancio attuale -prosegue- sarà di reale contrasto al ridimensionamento del personale che ha portato sulla strada decine di dipendenti con le loro famiglie e che potrebbe subire un cambio di rotta e di fiducia, riportando al proprio posto di lavoro quella professionalità e quella specializzazione a cui il nostro aeroporto dovrà necessariamente attingere. I 25 milioni di euro destinati alla struttura dello stretto, infatti, determineranno un potenziamento infrastrutturale eccezionale creando un indotto interno alla società di gestione, la Sa.Cal, che saprà certamente utilizzare al meglio. Il successo dell’approvazione dell’emendamento “Cannizzaro” non appartiene solo al sottoscritto, ma è il risultato di Reggio Calabria e di un intero territorio che ha dato uno schiaffo morale a tutti quei detrattori locali, regionali e nazionali, che dalle loro confortevoli poltrone di potere, ne avevano sentenziato la chiusura dell’aeroporto, escludendolo dal piano nazionale strategico di rilancio degli aeroporti di interesse nazionale. Una presa di posizione che qualcuno aveva definito “nell’interesse di Reggio”, tradendo istituzionalmente non solo tutti i cittadini portatori di sano interesse elettorale, ma anche in quanti in questa terra credono ancora ed investono attraverso l’impiego instancabile di economie e risorse proprie. Questo è amare Reggio, lavorare ad ogni livello, ognuno per quanto gli compete, nell’interesse di una crescita e uno sviluppo che oggi coinvolgono tutti noi, domani, invece, coinvolgeranno i nostri figli ed il loro futuro. La politica deve essere coerenza, non convenienza, mostrando quel rispetto sano ed incondizionato verso la dignità di chi in essa ripone fiducia e speranze”, conclude.