Messina, sub salva caretta caretta a Torre Faro: era rimasta impigliata in una matassa di nylon [VIDEO]

Sub di Messina porta in salvo un esemplare di tartaruga rimasta avvinghiata ad un fitta rete di cordame in nylon

Finale a lieto fine nei fondali dello Stretto di Messina: stamattina a Torre Faro un sub ha salvato un esemplare di caretta caretta rimasto impigliato in una grossa matassa di cordame.

Giuseppe Marguccio, è un sub di Messina che fa immersioni ormai da parecchi anni e ogni volta che scenda sott’acqua ama farlo munito di telecamera e ha quindi voluto condividere con noi di StrettoWeb le straordinarie immagini registrate oggi, che raccontano ogni fase del salvataggio del piccolo esemplare e che alleghiamo a corredo dell’articolo.

Un gesto d’amore quello di Giuseppe, che con prontezza, è riuscito a trarre il salvo la tartaruga: l’esemplare viste le condizioni in cui versava non avrebbe avuto scampo. Il sub ha avvistato la tartaruga a circa cinque metri di profondità e, notando l’animale avvicinarsi a lui, con estrema prontezza ha deposto subito il fucile e si è avvicinato per soccorrerlo.

La zampa della tartaruga era completamente avvinghiata ad una fittissima matassa di nylon, generalmente usata dai pescatori per ancorare le caponare.

Nonostante l’acqua fosse piuttosto torbida e il mare parecchio agitato, Giuseppe è riuscito a trascinare la tartaruga in superficie: “Non è stato per niente facile liberarla, la tartaruga si dimenava parecchio, ma sapevo che se non l’avessi salvata io avrebbe avuto poca vita“. Liberata dal cordame la tartaruga ha ripreso il largo. La storia di Giuseppe e del piccolo esemplare salvato è una di quelle storie che rincuorano, ma che deve anche essere da monito per diffondere la cultura della pesca responsabile, a salvaguardia dei nostri mari e delle preziose specie che li popolano.