Strategia Marina: il mare di Calabria, Sicilia e Basilicata è vivo

I risultati raggiunti ad oggi sono stati considerati soddisfacenti riguardo il mare di Calabria, Sicilia e Basilicata

Si è tenuta nei giorni scorsi a Scilla in Calabria la riunione di Sottoregione Mar Ionio – Mediterraneo Centrale per discutere e adempiere alle indicazioni del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, relativamente all’attuazione dei programmi di monitoraggio del mare ai sensi della Direttiva “Marine Strategy”.

La riunione – alla quale hanno partecipato le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) della Calabria, Sicilia e Basilicata – si è sviluppata sui temi dell’assetto normativo italiano che impone il raggiungimento entro il 2020 del Buono stato ecologico (Bse) e sull’attuazione dei programmi di monitoraggio ai sensi dell’art. 11 del D.lgs. 190/2010.

I direttori delle Aree Mare delle tre Agenzie regionali, Emilio Cellini (ARPA Calabria), Vincenzo Ruvolo (ARPA Sicilia) e Achille Palma (ARPA Basilicata), coadiuvati dai loro tecnici, hanno approfondito la loro analisi anche sugli aspetti gestionali dell’attuazione del programma istituzionale “Strategia Marina”, con particolare riferimento al raggiungimento delle misure previste dalla Direttiva Europea anche attraverso le risorse umane e materiali impegnate, sempre commisurate all’interesse ambientale, economico e sociale che l’ecosistema marino riveste per le Regioni del Mar Ionio – Mediterraneo Centrale.

I risultati raggiunti ad oggi sono stati considerati soddisfacenti, sottolineando come il monitoraggio in corso renda evidenti le eccezionali valenze naturalistiche dei nostri Mari pur nella consapevolezza che è necessario porre rimedio, anche urgente, alle numerose criticità che permangono in termini di impatti antropici e cambiamenti climatici. Conoscere, valorizzare e tutelare i circa 2.000 km costieri che avvolgono la Calabria, la Sicilia e la Basilicata, infatti, è l’obiettivo prioritario che le Agenzie per la Protezione Ambientale (ARPA) hanno per i prossimi tre anni.

Gli esperti delle tre ARPA coinvolte hanno, quindi, lanciato un appello alla Direzione Generale per la protezione della natura e del mare del Ministero dell’Ambiente di dedicare più risorse umane e strumentali al progetto.

Soddisfazione per il lavoro svolto e per il target raggiunto è stato comunicato in Cabina di Regia dal Ministero dell’Ambiente (MATTM) alle Agenzie regionali per la Protezione Ambientale (ARPA) con l’incentivo di aumentare le conoscenze scientifiche, sviluppare la capacità di ricerca e di trasferimento di tecnologie al fine di migliorare la salute dei mari ed il correlato sviluppo delle economie regionali.