Regione Calabria, “indennità compensative”: in via di pubblicazione le graduatorie provvisorie

Calabria: il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari informa che sono in via di pubblicazione le graduatorie provvisorie della Misura 13 del PSR Calabria 2014/2020 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici”, annualità 2018

Il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari informa che sono in via di pubblicazione le graduatorie provvisorie della Misura 13 del PSR Calabria 2014/2020 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici”, annualità 2018. Complessivamente, per la Misura 13, annualità 2018, sono pervenute circa 22.000 domande per i due interventi (l’intervento 13.1.1 “Indennità compensative a favore delle zone montane” e l’intervento 13.2.1 “Indennità compensative a favore di altre aree con altri vincoli naturali, diverse dalle zone montane”). In particolare per l’intervento 1 risultano finanziabili 12246 domande, mentre per l’Intervento 2 ne risultano finanziabili 9327. La dotazione finanziaria complessiva per l’intera Misura 13 autorizzata dalla Commissione Europea per l’annualità 2018 è di dieci Milioni di Euro. “La Misura 13 del Programma di Sviluppo Rurale -ha affermato il Consigliere Regionale delegato all’Agricoltura  Mauro D’Acri – riveste un’importanza particolare, in quanto risponde alla precisa strategia regionale di sostenere l’agricoltura nelle aree interne e marginali, ritenute un patrimonio dalla ricca biodiversità da salvaguardare e valorizzare”. “Anche per la predisposizione degli elenchi regionali provvisori della Misura 13 – ha affermato il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura  Giacomo Giovinazzo – il Dipartimento ha effettuato istruttorie informatizzate, al fine di garantire massima trasparenza, imparzialità e rapidità. Criteri che adotteremo anche per la graduatoria definitiva, molto attesa . Le risorse della Misura 13, infatti, sono vitali  – ha precisato – in quanto danno sostegno a quegli agricoltori che, tra mille difficoltà, riescono a mantenere l’agricoltura in zone svantaggiate, preservando tra l’altro la qualità dei suoli e riducendo i rischi idrogeologici e di incendi e contribuendo quindi agli obiettivi prioritari della Commissione Europea legati ad ambiente e clima”.