Reggio Calabria, il Sul si scaglia contro la proprietà di Villa Serena

Reggio Calabria, il Sul: “a Villa Serena la proprietà ha deciso di cambiare il contratto applicato con un accordo firmato da un sindacato minoritario in azienda”

“A Villa Serena la proprietà ha deciso di cambiare il contratto applicato con un accordo firmato da un sindacato minoritario in azienda. Con quell’accordo, e la conseguente applicazione di un nuovo contratto, si è, di fatto, diminuito lo stipendio medio corrente dei dipendenti, abbassando illegittimamente i trattamenti economici. Noncurante delle leggi, delle disposizioni contrattuali e di quanto comunicato ai dipendenti, l’Azienda applica il passaggio di contratto garantendo formalmente lo stesso stipendio base, ma decurtando ogni altra voce contrattuale con il risultato che lo stipendio liquidato risulta considerevolmente inferiore. Riformulare, secondo il nuovo contratto applicato, la paga oraria, lo straordinario, il notturno, l’indennità di turno ed altre voci contrattuali significa dare un colpo alle spettanze dei dipendenti”, è quanto scrive in una nota Aldo Libri, segretario provinciale Sul Reggio Calabria. “Tutto ciò – prosegue- contravvenendo a leggi e contratti che prevedono che, in caso di mutazione del contratto applicato, il salario rimane uguale e, solo quando si ricorra ad un contratto economicamente meno vantaggioso, le differenze vanno assorbite nel tempo con gli aumenti contrattuali nazionali. È evidente che Villa Serena punta a contrarre il reddito di dipendenti che hanno sempre prestato servizio con attenzione e solerzia, riuscendo a sopperire alle carenze d’organico strutturali e mai colmate, con un’Azienda che pretende di operare con il minimo d’organico previsto dalla convenzione d’accredito per il numero di pazienti ammessi (e spesso al di sotto, come in questo periodo) pur dovendo coprire anche servizi al di fuori della convenzione, cioè privati e, presumibilmente, a pagamento diretto. Nel recente passato il SUL aveva proclamato lo stato d’agitazione e non aveva proceduto con lo sciopero per rispetto nei confronti della Prefettura che, in sede di procedura di raffreddamento, ci aveva chiesto di accettare le conclusioni verbalizzate e di soprassedere in attesa che l’Azienda ottemperasse a quanto sottoscritto. Ed ultimamente avevamo chiesto, in sede di Ispettorato del Lavoro, di sistemare ogni incongruenza contrattuale, cosa per la quale abbiamo presentato un promemoria per agevolare un accordo che l’Azienda, per sua esplicita e sottoscritta dichiarazione, non intende sottoscrivere con il SUL, altrimenti “riconoscerebbe questo sindacato”. Non abbiamo bisogno del riconoscimento delle aziende quando abbiamo il riconoscimento dei lavoratori. È bislacco che si scelgano i sindacati con cui dialogare e quelli da escludere. Oggi chiediamo pubblicamente a Villa Serena di cessare con gli atteggiamenti vessatori nei confronti dei dipendenti e discriminatori verso chi li rappresenta maggioritariamente, come il SUL. Altrimenti saremo costretti a riaprire le procedure per lo stato d’agitazione nella struttura con la prospettiva, praticamente certa, dello sciopero dei dipendenti e del ricorso ad ogni forma legale per far rientrare comportamenti che colpiscono il reddito dei dipendenti”, conclude.