Reggio Calabria, incidente mortale a Pentimele: strada e cadaveri sotto sequestro, gli ultimi aggiornamenti [FOTO]

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Reggio Calabria, gli ultimi aggiornamenti sugli sviluppi dell’inchiesta scattata in Procura dopo il drammatico incidente che Venerdì 2 Novembre è costato la vita a due persone in via Nazionale Pentimele

Sono ancora sotto sequestro e si trovano all’obitorio degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria i corpi di Domenico Spinella 51 anni, e Maria Teresa Mento, 43 anni, morti nel drammatico incidente stradale delle 14:15 di Venerdì 2 Novembre in via Nazionale Pentimele, nella zona nord della città. I familiari non possono neanche fissare la data dei funerali per porgere l’ultimo saluto alle vittime.

Anche il tratto di strada in cui s’è verificato l’incidente rimane sotto sequestro, chiuso al traffico in entrambi i sensi di marcia con pesantissimi disagi alla circolazione e lunghe code. Negli orari di punta – infatti – migliaia di auto che si riversano in via Vecchia Pentimele (lato mare), sulla Tangenziale del Porto e sul Lungomare, unico collegamento tra il centro cittadino e la periferia Nord della città. Sono stati deviati anche gli autobus dell’Atam, che bypassano completamente non solo via Nazionale Pentimele ma anche tutto il quartiere di Santa Caterina, percorrendo via vecchia Pentimele, la tangenziale del Porto e via XXV Luglio, anche qui con pesanti disagi per chi utilizzava i mezzi pubblici e adesso invece è costretto a un lungo tragitto pedonale.

Intanto nel tratto interessato dai lavori la strada rimane abbandonata, non solo nell’area dell’incidente sequestrata e chiusa al traffico con apposite transenne, ma anche in diverse centinaia di metri precedenti lato Sud: dopo la scarificazione dell’asfalto, effettuata Giovedì 25 Ottobre, i lavori sono stati inspiegabilmente sospesi, sono spariti gli operai e i relativi mezzi di cantiere e la strada scarificata continua quotidianamente a deteriorarsi con nuove buche e voragini, come si può osservare nelle immagini che pubblichiamo a corredo dell’articolo scattate oggi pomeriggio. Certamente neanche il giorno in cui verrà dissequestrata potrà essere riaperta al traffico: dovranno infatti essere effettuati nuovi importanti lavori, a questo punto non solo per il nuovo asfalto ma anche per ricostruire diversi strati profondi ormai mancanti.

Intanto a pochi metri delle due grandi chiazze di sangue ancora visibili sullo sterrato rimasto al posto dell’asfalto, campeggia un modesto mazzo di fiori: segno tangibile dell’affetto e del dolore per la morte prematura e drammatica di due vittime innocenti uccise dal degrado della città.