Reggio Calabria: concluse nell’istituto comprensivo Falcomatà Archi le attività del progetto “Io non rischio”

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Concluse positivamente lunedì 5 novembre 2018 nell’istituto comprensivo Falcomatà Archi di Reggio Calabria, le attività del progetto “Io non rischio” organizzato dal Dipartimento della Protezione civile per sensibilizzare gli alunni sul rischio sismico

E’ arrivato alla conclusione lunedì 5 novembre scorso, nell’istituto comprensivo Falcomatà Archi di Reggio Calabria, il progetto “Io non rischio”, campagna nazionale per le buone pratiche di prevenzione e protezione civile promossa dalla Protezione civile nazionale. E’ stato un entusiasmante “viaggio” nel mondo dei rischi quello svolto dagli alunni della classe campione IV A del Plesso di San Brunello della Falcomatà Archi, l’istituto comprensivo diretto dalla dottoressa Serafina Corrado e scelto dal MIUR come scuola polo in Calabria.  Un viaggio scientifico e culturale cominciato il 16 ottobre 2018 e proseguito, nei giorni 27 ottobre e 5 novembre, che presenta un bilancio molto positivo e l’ampia soddisfazione di organizzatori e giovanissimi partecipanti.

Giorno 27 ottobre, gli alunni della IV A, guidati dai volontari e alla presenza delle insegnanti di classe e di rappresentanti del dipartimento della Protezione civile nazionale e regionale, in qualità di osservatori esterni, hanno discusso di come è fatta la Terra.  I volontari hanno spiegato ai bambini, sotto forma di gioco, quali sono gli elementi che compongono il loro pianeta, facendo l’esempio dell’uovo sodo e parlato di cosa sono le placche tettoniche e cosa avviene nelle viscere terrestri. Hanno spiegato loro come il movimento delle placche tettoniche possa provocare un terremoto. Gli allievi hanno partecipato attivamente facendo il gioco della piegatura di uno spaghetto di pasta.

Giorno 5 novembre, il progetto “Io non rischio – scuola”, si è concluso alla presenza dell’avvocato Domenico Costarella, responsabile UOA 5 volontariato P.C. Regione Calabria, della dott.ssa Angela Tosoni responsabile Dipartimento Civile Nazionale, dell’architetto Concetta Mattia, responsabile ANPAS Nazionale, delle docenti di classe Gemma Sorgonà, Bianca Dichiera, Ernesta Di Stefano, Giusy Logiudice, Titty Iannò e del professore Giovanni Quattrone. Al progetto hanno inoltre collaborato, le docenti Cetty Marra, Giovanna Calarco, Caterina Cotroneo, e Vincenza Saffioti.

Gli allievi sotto la guida dei volontari Miriam Rovere e Annalisa Schillaci, hanno affrontato l’argomento riguardante i comportamenti da adottare, sia in un ambiente interno che esterno, prima, durante e dopo una scossa sismica. Sulla base di un ” KIT ” formato da schede, i bambini hanno svolto delle attività inerenti i comportamenti errati o corretti da adottare in caso di allerta o terremoto, hanno fatto un gioco di squadra e in coppia con delle tessere relative al rischio sismico, tramite il quale dovevano capire e spiegare a tutti gli altri quale fosse il comportamento più corretto da attuare.

Le altre attività ludiche, come il gioco del mago ipnotizzatore e quello di guida ad occhi chiusi, avevano anche lo scopo di sviluppare fiducia e spirito di collaborazione. Infatti durante un’emergenza non basta solo saper cosa fare, ma è importante saper gestire le proprie emozioni, non farsi prendere dall’ansia, avere fiducia negli altri e collaborare. Gli alunni sono stati molto attenti e coinvolti, sono intervenuti più volte con domande pertinenti e partecipato attivamente alle lezioni e alle attività proposte.