Reggio Calabria: l’associazione Biesse dona borsa di studio in memoria del giovane reggino Antonio Bellantoni

Reggio Calabria: l’associazione Biesse dona borsa di studio in memoria del giovane reggino Antonio Bellantoni. Sabato 10 novembre ore 20.30 presso Pizzeria Pepis Biesse

Biesse Associazione Culturale Bene Sociale dona borsa di studio in memoria del giovane reggino Antonio Bellantoni. Sabato 10 novembre ore 20.30 presso Pizzeria Pepis Biesse promuove  una serata a scopo benefico,  festeggiando San Martino , il ricavato servirà per la donazione di una borsa di studio intitolata al giovane musicista reggino Antonio Bellantoni scomparso prematuramente.  Ad usufruire di questa borsa di studio sarà un giovane studente messicano che studia al Conservatorio Francesco Cilea, Sebastian Villegas Ramirez giovane ventenne proveniente dal Messico. “Contribuiamo così a sostenere i giovani offrendo opportunità  a chi  è meno fortunato. Antonio Bellantoni giovane musicista reggino nasce a Reggio Calabria il 24/04/1980. A 16 anni scopre casualmente la sua passione per la musica diventando autodidatta utilizzando una tastiera regalatagli dalla madre. Aveva già intrapreso gli studi classici, quindi diventa per lui impossibile iscriversi al Conservatorio. Ma continua a suonare, formando un gruppo musicale con degli amici coetanei. Conseguita la maturità, si iscrive ad una scuola privata a Thiene (Vicenza), dove impara a suonare il pianoforte, dimostrando grandi capacità artistiche. Conseguito il diploma presso tale scuola, si iscrive successivamente ad un corso biennale  istituito dal grande Mogol, che lo abilita all’attività di compositore musicale. Da allora continua i suoi studi a Bologna, si reca quindi in Egitto, in Marocco ed in questi paesi diffonde i brani musicali da lui composti. In tutta la sua breve vita ha realizzato oltre 60 brani musicali. I suoi idoli musicali sono i Depeche Mode, la sua musica esprime costantemente i suoi stati d’animo, che sottendono una grande passione per l’arte. Il suo sogno era quello di diventare un grande musicista, ma la vita ha bloccato i suoi desideri e le sue aspettative ingabbiandolo in una sofferenza indicibile che lo ha portato ad una morte prematura (17/07/2018). La sua famiglia oggi continuerà a diffondere la sua musica anche attraverso queste manifestazioni di beneficenza che sosterranno tanti altri giovani musicisti per proseguire i loro studi in campo musicale perché la musica è una delle forme più elevate dell’arte. Ringraziamo tutti coloro che permetteranno ad Antonio di continuare a vivere nel pensiero di altri giovani come lui”, afferma la presidente Bruna Siviglia.