Premio Letterario “Antonio Delfino” a Platì

Non uno di quei premi letterari “pallosi” e ingessati dalle solite e vecchie ritualità convenzionali, dove tutto segue un copione stereotipato e forse un poco asettico, lontano dal calore umano e dall’atmosfera familiare che si è avvertita nella serata del 5 Novembre a Platì

Buona la prima! Crediamo che avrebbe esclamato Totò, se ipoteticamente avesse potuto assistere alla bella e partecipata manifestazione organizzata dall’Associazione “Santa Pulinara”,del Primo Premio Giornalistico/Letterario intitolato proprio a Lui: Antonio Delfino. Non uno di quei premi letterari “pallosi” e ingessati dalle solite e vecchie ritualità convenzionali, dove tutto segue un copione stereotipato e forse un poco asettico, lontano dal calore umano e dall’atmosfera familiare che si è avvertita nella serata del 5 Novembre a Platì. Una serata all’insegna del ricordo si, ma quasi una celebrazione del compleanno che avrebbe festeggiato Totò se fosse stato ancora con noi. La scelta della data non è stata un caso, anzi! Il 5 di Novembre Antonio Delfino, Giornalista, Scrittore, Insegnante di Geografia, come ha voluto puntualizzare la moglie, avrebbe spento 84 candeline, in compagnia della sua adorata Famiglia e degli amici, tantissimi in vita e moltissimi anche dopo che ha abbandonato questo mondo terreno. Ed erano lì, molti di loro, a portare un saluto con la loro presenza, anche se purtroppo, dati i tempi tecnici della serata, in pochi hanno potuto intervenire per portare un ricordo o una considerazione su uno dei più grandi giornalisti che questa regione ha avuto. Per citarne qualcuno, oltre al Dottor De Rota, uno dei Commissari Prefettizi del Comune di Platì, era presente il Consigliere della Città Metropolitana, nonché Sindaco del Comune di Roghudi, il Dott. Pierpaolo Zavettieri, Domenico Creazzo  Presidente Parco d’Aspromonte, il Professore Domenico Minuto e tante altre personalità del mondo politico e culturale della provincia. Il nome del vincitore che è uscito fuori dal foglio contenuto nella busta che la vedova Delfino ha letto, è stato quello di Ilario Ammendolia. Giornalista e scrittore, nonchè uomo politico, che ha saputo coniugare gli stessi valori del compianto Totò, secondo le valutazioni del Direttivo dell’Associazione, che nelle motivazioni al Premio , hanno indicato proprio queste peculiarità che li hanno convinti ad identificare proprio in Ammendolia, la persona più adatta a ricevere questo premio. Premio realizzato dal Professor Domenico Carteri,  scultore, ceramista e pittore, che vive a Ferruzzano, un Artista a tutto tondo, dalle indiscutibili qualità artistiche e umane, che ha creato per l’occasione una figura molto cara al compianto Delfino. Una lucertola con due code, che nell’immaginario paesano, si dice fosse portatrice di fortuna, per chi la vedesse o la catturasse e Totò un fondo di scaramanzia, da buon Platiese, la conservava sempre, al punto di tenerne una in argento attaccata al portachiavi. La serata si è conclusa con i saluti e i ringraziamenti della famiglia Delfino e dei membri dell’Associazione Santa Pulinara, invitando i convenuti alle prossime edizioni del Premio, che da quest’anno avrà cadenza annuale.