Il Palagiustizia di Messina? Potrebbe sorgere sulle terrazze di Palazzo Piacentini. Ecco il progetto delle “Torri” di Achille Baratta [INTERVISTA, FOTO e DETTAGLI]

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Per Baratta la il luogo adatto in cui far sorgere il nuovo Palagiustizia non è il “fosso” di via La Farina, bensì lo stesso Palazzo Piacentini, sfruttando gli spazi delle terrazze: “Palazzo Piacentini potrebbe diventare una macchina che fa reddito, con il vantaggio di scongiurare il decentramento della giustizia”

Un progetto innovativo, moderno e funzionale per la città di Messina. L’ingegnere Achille Baratta scende in campo per risolvere una volta per tutte l’odissea del Palagiustizia della città dello Stretto ed è a lavoro per completare e donare all’Amministrazione De Luca il suo progetto. Per Baratta la il luogo adatto in cui far sorgere il nuovo palazzo di giustizia non è il “fosso” di via La Farina, bensì lo stesso Palazzo Piacentini.

Come? Sfruttando le terrazze dell’edificio.

Nel progetto elaborato dall’estroso ingegnere le terrazze dell’edificio di via Tommaso Cannizzaro diventano l’area in cui far sorgere due grandi torri simmetriche, ciascuna di sette piani:

Palazzo Piancentini, un dettaglio in anteprima del progetto di Baratta

Ho voluto ipotizzare un’ urbanistica che si sviluppa in elevazione- racconta Baratta ai nostri microfoni– quindi ho pensato di costruire due torri negli spazi liberi, in cui integrare i servizi mancanti,  tra cui parcheggi, autorimesse, hall, spazi pubblici e archivi“.

L’ingegnere immagina Palazzo Piacentini, edificio di proprietà del Comune, come una “grande macchina” che se ben utilizzata potrebbe anche contribuire all’economia della città. Nel progetto, che nei prossimi giorni verrà presentato all’Amministrazione, c’è spazio non solo per gli uffici, ma anche per attività commerciali, tra cui un bar e un ristorante da realizzare in cima all’edificio centrale.

Palazzo Piacentini– dice l’ingegnere– potrebbe diventare una macchina fa reddito, con il vantaggio di scongiurare il decentramento della giustizia, dal momento che tutti gli uffici verrebbero collocati  in un edificio“.

Il costo di ogni torre è di 12 milioni di euro. Un milione di euro servirà invece per reintegrare l’edificio esistente. La spesa quindi si riflette anche sul vecchio edificio, con nuovi servizi. Importanti le ripercussioni (in positivo) anche per il traffico viario e per l’annosa questione parcheggi: nel progetto di Baratta i piani sotterranei di Palazzo Piacentini sono adibiti a zone di sosta per le autovetture. Non resta quindi che attendere di conoscere tutti i dettagli del progetto su cui è lavoro l’ingegnere. Intanto ecco l’intervista rilasciata dall’ingegnere ai microfoni di StrettoWeb: