A Catania la mostra su Guido Horn d’Arturo: “l’astronomo che ha progettato il futuro”

Al Monastero dei Benedettini la mostra “Gli Astri di Horn, l’astronomo che ha progettato il futuro”

Anche quest’anno l’Istituto Nazionale di Astrofisica celebra la figura del grande astronomo triestino di origine ebraica Guido Horn d’Arturo (Trieste 1879 – Bologna 1967) con una mostra in suo onore dal titolo “Gli ASTRI di Horn”. La mostra sarà visitabile dal 9 al 15 novembre presso il Monastero dei Benedettini di Catania, in collaborazione con il Museo Ebraico di Bologna e le Università di Bologna e Catania.

Gli “Astri” di Horn, l’astronomo che ha progettato il futuro

presso il Monastero dei Benedettini (piazza Dante Alighieri, 32, Catania) dal 9 novembre al 15 novembre 2018 alle ore 17. Ingresso gratuito (da lunedì a venerdì: 10.00 – 13.00/15.00 – 18.00; sabato: 10.00 – 13.00. Inaugurazione venerdì 9 novembre ore 15. Precederà l’inaugurazione un breve convegno in cui si inquadrerà la figura di Horn nel contesto scientifico e storico del suo tempo e si farà una discussione sui moderni telescopi basati sulla tecnica “a tasselli”, includendo i telescopi Cherenkov di CTAO e ASTRI. Tra i relatori ricordiamo Fabrizio Bonoli, Roberto Ragazzoni, Federico Ferrini, Salvo Scuderi, Mauro Gargano.

ASTRI e la dedica a Serra La Nave – Il 10 novembre alle ore 10 è prevista la cerimonia di dedica a Guido Horn d’Arturo del telescopio ASTRI a Serra La Nave. INAF, su proposta della SAIt, ha deciso di dedicare il telescopio per raggi gamma ASTRI sul sito INAF di Serra La Nave (Etna) che utilizza l’idea originale di Horn d’Arturo di comporre, attivamente più superfici riflettenti esagonali per formare una superficie di grandi dimensioni. ASTRI è un prototipo realizzato in vista del Cherenkov Telescope Array (https://www.cta-observatory.org), il grande Osservatorio per raggi gamma da terra formato da 100 telescopi in corso di implementazione in Cile.

Chi è Guido Horn D’Arturo – Direttore dell’Osservatorio di Bologna prima e dopo la seconda guerra mondiale (con un periodo di interruzione di sette anni, avendo subito la discriminazione per le vergognose leggi razziali al tempo del fascismo), d’Arturo era stato in anni giovanili ricercatore presso l’Osservatorio di Catania. Tra le diverse importanti attività scientifiche di Horn d’Arturo, sicuramente merita di essere ricordata la geniale invenzione del “telescopio a tasselli”. Dando seguito a questa intuizione, Horn nel 1952 costruì presso la specola bolognese il primo telescopio a tasselli di grandi dimensioni (1.8 m di diametro, formato da 61 tasselli esagonali) che gli permise di effettuare la survey del cielo sopra Bologna a grande sensibilità. Uno strumento che può a ragione essere considerato il progenitore dei moderni grandi telescopi, come l’Extremely Large Telescope dell’Eso o il James Webb Space Telescope della Nasa.