Servizi sociali a Messina, Gioveni: “Centri per anziani siano inseriti nella mappatura dei bisogni”

Il consigliere interroga sindaco e assessore: “Più attenzione agli anziani di Messina, centri sociali vadano considerati nella mappatura dei bisogni”

 

Il consigliere Libero Gioveni visto che a seguito di quanto stabilito nel “salva Messina”, si procederà ad una nuova mappatura dei bisogni per capire quali e quanti siano i servizi da mantenere, da ridimensionare ma anche da introdurre, interroga sindaco e l’assessore ai servizi sociali:

“Non si può certo definire Messina come una città a “misura di anziano”, visto che, fatta eccezione per il servizio di assistenza domiciliare (questo, appunto, da rivedere!!) e per il centro sociale di villa Dante (per altro da sempre in condizioni di degrado e abbandono), non sembrano esistere delle strutture dove i nostri “nonni” possano trascorrere delle ore spensierate, socializzando fra loro e godendo di attività ludico-ricreative.

In particolare nei villaggi, tali strutture, eccezion fatta per qualche circolo ricreativo gestito da privati che però sono per lo più rivolti ai ragazzi, rappresentano davvero una chimera, nonostante la crescente domanda da parte di questa fragile categoria di cittadini, spesso abbandonati al loro destino!

Per esempio, fino a qualche anno fa a piazza Casa Pia esisteva un centro dove gli anziani della zona erano soliti ritrovarsi per condividere dei momenti di spensieratezza, ma tale centro, a seguito del trasferimento degli uffici del centro regionale per l’impiego, fu smantellato!

Ma tante altre sono le zone in cui centinaia di anziani vorrebbero ritrovarsi in delle strutture accoglienti che possano rappresentare per loro dei punti di riferimento e, perché no, anche dei luoghi in cui sentirsi utili e apprezzati, coinvolgendoli in iniziative di carattere sociale.

Pertanto il consigliere comunale, chiede di conoscere:

  • se vi sia, da parte di codesta Amministrazione, la volontà politica di dedicare più attenzione ai numerosissimi anziani della città, quasi del tutto privi di spazi, strutture e momenti ad essi dedicati, considerando questo servizio nella nuova mappatura dei bisogni;
  • se intendano valutare la concreta possibilità di offrire agli anziani nuove forme di assistenza ludico-ricreativa in delle strutture facenti parte del patrimonio immobiliare dell’Ente“.