Emergenza maltempo in Sicilia, la Regione aveva già stanziato i fondi per pulire fiumi e torrenti: avviata indagine per accertare responsabilità

Il governatore della Sicilia ha avviato un’indagine interna per accertare responsabilità in ritardi e omissioni: “Ho trovato elenchi di opere di manutenzione da fare sui fiumi rimaste solo sulla carta, in alcuni casi, come il fiume Milicia, non c’era neppure il progetto

Dopo il devastante maltempo che ha causato vittime e distruzione, il governatore della Sicilia ha avviato un’indagine interna per accertare responsabilità in ritardi e omissioni. “Ho trovato elenchi di opere di manutenzione da fare sui fiumi rimaste solo sulla carta, in alcuni casi, come il fiume Milicia, non c’era neppure il progetto“- ha detto Musumeci. Gli interventi pianificati dalla Regione per gli alvei di fiumi e torrenti in Sicilia sono più di cento e per un valore complessivo di 1 milione di euro. I fondi sono stati messi a disposizione già da ottobre, 22 a metà di ottobre per 5 milioni di euro e circa 80 sono stati autorizzati ieri sera dalla giunta regionale. I fondi provengono dall’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia e le opere stanziate riguardano: la foce del fiume Salso e alveo del torrente Cantarella in provincia di Agrigento (767mila euro).  A Caltanissetta (326 mila euro) la pulitura del torrente “Arenella”; a Enna del torrente Torcicoda (264mila euro). Cinqueprogetti in provincia di Messina (1,235 mln) e cioè quelli del torrente Fiumedinisi, torrente Letojanni, torrente Ciaramita, torrente Rosmarino, torrente Floripotema.  A Siracusa per i lavori nel canale Galermi, nella Saia Randeci, nel fiume San Leonardo, nella fiumara Molinelli, nel torrente Gallo, nel vallone San Calogero dalla Foce. In provincia di Trapani per: il Belice, il Fiumefreddo, il Chinisia, il San Barolomeo, il Lenzi Baiata, il torrente Canalotto. A Ragusa: fiume Irminio (260mila euro), per i torrenti del bassopiano ispicese (253mila euro) e nel torrente Modica-Scicli (264mila euro) e per il fiume Dirillo.