Ennesima esondazione della fiumara Tuccio di Melito Porto Salvo: “necessario l’intervento dell’Esercito-Genio Militare” [FOTO]

/

La Fiumara Tuccio di Melito Porto Salvo è nuovamente esondata, “necessario l’aiuto dell’Esercito”

“Scrivo, facendo seguito alle precedenti segnalazioni, la più recente in ordine temporale datata 16 ottobre 2018, per rappresentare che a seguito della forte perturbazione che si è abbattuta su Reggio e Provincia ieri 4 novembre, la Fiumara Tuccio è nuovamente esondata. La situazione in termine di danni alle infrastrutture e al patrimonio arboreo si è aggravata, la furia delle acque torrentizie ha provocato in più tratti danni alla strada provinciale Melito/Bagaladi, la rottura negli stessi punti  della condotta   idrica So.Ri.Cal,  per la terza volta riparata in poche settimane, le popolazioni dei Comuni limitrofi ancora una volta sono senz’acqua e al momento non è possibile intervenire in quanto i siti sono irraggiungibili per lo scorrimento della fiumara”. Lo afferma in una nota Vincenzo CREA Referente unico dell’A.N.CA.DI.C e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

“Le acque seguendo un percorso a zig-zag continuano a scavare lungo la strada provinciale demolendo in destra e in sinistra orografica della fiumara i restanti muri d’argini sopravvissuti alle precedenti esondazioni. Giova ripetere che in mancanza di adeguati provvedimenti prima o poi verrà interesserà la condotta del gas sita in alveo fluviale. Non è facile fare la conta dei danni, ancora  ettari di alberi di bergamotto e di ulivo distrutti e altre colture erbacee e arboree gettando nella miseria e nella disperazione  proprietari terrieri e loro famiglie”.

“Si registrano notevoli ritardi negli interventi e vanno accertate e attribuite le precise responsabilità in capo ai soggetti inadempienti. In atto sono in opera delle ruspe che per deviare il corso delle acque creano degli sbarramenti con cumuli di materiale prelevato e depositato nello stesso alveo, un intervento che agli occhi del comune cittadino osservatore appare inutile giacchè tale materiale con le prossime piogge verrà inghiottito dalle acque torrentizie. Sono interventi che non appaiono seguire una programmazione e progettazione anche nell’affrontare l’emergenza.  Siamo abbandonati dallo Stato”.

“Di fronte ad una situazione così drammatica che minaccia la popolazione avremmo dovuto registrare la presenza continua di tecnici e funzionari regionali, della Città Metropolitana, invece sul posto vediamo soltanto il Sindaco del Comune di Melito PS, funzionari e operai della So.ri.Cal. che al momento nulla possono fare, dei mezzi movimento terra che operano e non si sa se nei siti giusti e dei proprietari terrieri che indicano agli addetti dei mezzi movimento terra i punti che presentano priorità  d’intervento. Per rendersi conto della situazione bisogna recarsi sul posto”.

“Non è questo il momento di sollevare polemiche sui ritardi degli interventi e sull’abbandono della fiumara a se stessa da parte dei funzionari degli enti pubblici che, preposti alla messa in sicurezza della predetta fiumara, hanno nel tempo gravemente inadempiuto ai propri obblighi strettamente connessi alla cura e tutela di tale fiumara, con continuo pericolo dell’incolumità generale degli insediamenti urbani sorti nelle vicinanze della stessa, questo è il momento di sottolineare fortemente che  la situazione in atto è ALLARMANTE,  e tenendo conto che il tempo delle piogge è soltanto all’inizio, e che comunque visto i cambiamenti climatici non possiamo più parlare di piogge di stagione ma di “improvvise bombe d’acqua”, la scrive associazione  chiede in Primis al Signor Ministro dell’interno di inviare l’esercito – Genio Militare- acchè provveda a eseguire interventi celeri e adeguati tra cui opere a monte, di ordinare immediatamente alla regione Calabria la tempestiva  scolmatura dell’alveo fluviale e da subito evacuare la popolosa frazione di Pallica la più esposta al pericolo in caso di ulteriore devastante esondazione della fiumara. Il tutto a salvaguardia della popolazione”.