“Un acquario nella città dello Stretto”: la proposta dell’Ordine Architetti di Messina per riqualificare la Zona Falcata

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L’acquario potrebbe essere realizzato nella Zona Falcata  a Messina, con annesso Museo del Mare

L’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Messina si è fatto promotore di un incontro per verificare se esistono le condizioni per realizzare un importante Aquario nella città dello Stretto.All’incontro, tenutosi presso la sede dell’ordine il giorno 8 Novembre e coordinato dal Presidente Arch. Pino Falzea, hanno partecipato il Comune di Messina rappresentato dall’ Assessore Massimiliano Minutoli, la Soprintendenza ai BB.CC.AA. rappresentata dall’ Arch. Marisa Mercurio, l’ Autorità Portuale rappresentata dal Segretario Generale Dott. Ettore Gentile.
Presenti inoltre per l’Ordine il Segretario Antonello Longo, il Tesoriere Clelia Testa Camillo, il Vice Presidente Anna Carulli (Presidente Nazionale dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura), il Consigliere Teresa Altamore.
Ha onorato il tavolo con la sua autorevole presenza il Segretario Generale della Fondazione dell’Acquario di Genova Dott. Antonio di Natale, che ha fornito al tavolo di lavoro elementi fondamentali per comprendere la straordinaria ricaduta che potrebbe avere tale struttura sul tessuto economico della città di Messina. Egli ha innanzi tutto rappresentato la unicità dello Stretto di Messina, vero e proprio paradiso per i naturalisti, tant’è che il grande Anton Dohrne nella seconda metà dell’ottocento aveva scelto proprio Messina per realizzare il primo acquario del Mediterraneo con annesso Istituto di Biologia Marina.

L’Acquario, al quale secondo la sua opinione andrebbe annesso il Museo del Mare, costituirebbe uno straordinario volano per la rinascita di una città oggi in forte declino.
Il Presidente Falzea ha innanzi tutto chiesto ai presenti un impegno comune per programmare, attraverso uno studio di fattibilità, una tale struttura a Messina, ricordando come proprio a Genova l’Acquario ha rappresentato la rinascita economica di una città messa in ginocchio dalla crisi che negli anni ‘80 investì il sistema delle industrie statali. Ha inoltre puntualizzato come la vivacità del crocierismo che caratterizza il porto di Messina, con oltre 300 mila presenze annue, potrebbe costituire già di per se un importante bacino di utenza internazionale per “Il Grande Acquario dello Stretto”. 
Tutti, senza eccezione alcuna, si sono espressi favorevolmente rispetto alla realizzazione dell’Acquario con annesso Museo del Mare, che dovrebbe essere inteso non come semplice struttura fine a se stessa, ma come grande occasione per una riqualificazione generale, sia urbanistica che economica, della città.
Si è anche affrontato il tema della possibile localizzazione: l’area della ex Fiera, la Villa Sabin, la zona Falcata ed alla fine proprio la Zona Falcata è stata da tutti ritenuta la più idonea ad ospitare l’opera.
L’Arch. Marisa Mercurio ha focalizzato l’attenzione sui numerosi vincoli che caratterizzano l’area, che pertanto rendono necessari attenti approfondimenti, ed ha puntualizzato quanto sia opportuno che l’opera prevista si possa configurare come una “Architettura” in grado di “dialogare” con un contesto dalle importantissime valenze storico-artistiche.
Importanti le considerazioni espresse dal Segretario Generale Gentile, che ha sottolineato come l’Autorità Portuale possa costituire il “braccio operativo” di una volontà generale: se la città vuole un grande acquario l’A.P. sosterrà convintamente tale iniziativa e, privilegiando la Zona Falcata, ha evidenziato come l’Ente che in tale occasione rappresenta sia già impegnato per attivare le necessarie opere di bonifica di un’area per troppo tempo violentata ed abbandonata, che grazie al lavoro di tutti può rinascere agli antichi splendori.
Grande apprezzamento e condivisione infine è stato espresso dall’Assessore Minutoli, che ha puntualizzato l’impegno centrale che l’Amministrazione della città spenderà affinché ciò che si ipotizza possa diventare realtà, perché dalla realizzazione di una tale opera, che costituirebbe una vera e propria industria della conoscenza e del turismo, potrebbe ricostruirsi l’economia di Messina.
Ci si aggiornerà a fine mese per portare avanti questa importante iniziativa.