Roccaforte del Greco: 4 Novembre Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

L’Amministrazione Comunale di Roccaforte del Greco, in occasione della ricorrenza della festa dell’Unità Nazionale e delle forze Armate, ha voluto celebrare questa giornata rendendo omaggio al Monumento dei Caduti nelle due Guerre Mondiali deponendo una corona di alloro

Alla presenza del Parroco Don Domenico Nucara, di cittadini, di una delegazione della locale Caserma dei Carabinieri, guidata dal Maresciallo Alessandro Campobasso, l’Amministrazione Comunale di Roccaforte del Greco, in occasione della ricorrenza della festa dell’Unità Nazionale e delle forze Armate, ha voluto celebrare questa giornata rendendo omaggio al Monumento dei Caduti nelle due Guerre Mondiali deponendo una corona di alloro. Il Sindaco ha rimarcato il ricordo del sacrificio estremo e nobile al tempo stesso che portò certamente all’Unità nazionale anche con il contributo di migliaia di nostri connazionali, tra questi, tanti figli di Roccaforte del Greco. Nel suo intervento il Sindaco Penna ha voluto ricordare, innanzitutto, che ricorre quest’anno il centenario della fine della prima guerra mondiale, che portò all’unificazione dell’Italia. Ricordare è un dovere, così come è un dovere conservare la memoria storica; riflettere sulle vicende del primo grande conflitto mondiale è fondamentale affinchè i giovani comprendano esattamente il valore del sacrificio di chi ha combattuto per la libertà e per la giustizia, desiderando, nel cuore, un mondo di pace”. Il sacrificio dei caduti della prima guerra mondiale deve trasformarsi in un grido di pace per tutta l’umanità. La guerra deve finire come metodo per la risoluzione dei conflitti, dev’essere cacciata dalla storia dell’uomo prima che sia lei a cacciare l’umanità fuori dalla storia di questo pianeta. Il momento, ha concluso Penna, che stiamo vivendo è certamente il più difficile del dopo guerra, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista politico-sociale. Tuttavia se si è stati capaci di ripartire dopo le due guerre mondiali che avevano devastato il nostro paese, è possibile riuscirci anche adesso.