Sanità Reggio Calabria, Fsi Usae: “situazione disastrosa, Commissario si dimetta”

Pasquale Calandruccio chiede con forza le dimissioni dell’attuale commissario dell’ASP di Reggio Calabria

Il Coordinatore Nazionale della FSI USAE Pasquale Calandruccio denuncia “lo stato di abbandono in cui versa la sanità in Calabria e in particolar modo nella provincia di Reggio Calabria dal 2014 a tutt’oggi sia dal Presidente Oliverio che dal Commissario per il piano di rientro Massimo Scura e, la cosa più grave, l’impotenza del sindaco Metropolitano Giuseppe Falcomatà  a difendere i propri cittadini da questo stillicidio che costringe i cittadini a migrare per potersi curare  e questa mobilità costa alla Regione Calabria che risulta tra le Regioni più spreconi d’Italia con  quasi trecento milioni di EURO che ricadano sulle spalle dei cittadini con aumento delle tasse Irap e Irpef”. 

La FSI USAE chiede che per L’ ASP di Reggio Calabria “si attivino tutte le procedure necessarie a definire le ragioni di un deficit sanitario incolmabile e ricercandone i responsabile con la nomina di Dirigenti inviati dalla Giustizia Amministrativa per verificare la correttezza e l’appropriatezza delle spese. 

Come possono usufruire i cittadini della provincia di Reggio Calabria  e i calabresi di una Sanità normale, quando tutti i servizi non funzionano  come  la rete ospedaliera , quella della rete emergenza urgenza, il mancato adeguamento dei LEA per i quali da un monitoraggio effettuato dal Ministero della Salute la Calabria è risultata all’ultimo posto per le criticità degli Screening , dell’Assistenza agli anziani, ai Disabili, dell’Assistenza ai Terminali, la Medicina Territoriale, la situazione dei Pronto Soccorso, la mancata partenza e responsabilità nella costruzione dei nuovi ospedali.

I Cittadini dell’ ASP della Provincia di Reggio Calabresi tutti meritano una Sanità da Seria A e noi come Organizzazione Sindacale abbiamo sempre detto che non è difficile in quanto non ci sono sovra strutture qui nella nostra provincia mancano i servizi per cui si devono  avviare con molta determinazione  i modelli organizzativi per raggiungere gli obiettivi che sono alla portata per avere una Sanità di eccellenza.

Tra tutte le aziende Sanitarie Calabresi la più disastrosa è l’ ASP di Reggio di Calabria che da sondaggi effettuati risulta ultima in Italia e in Europa per la fallimentare conduzione dei Commissari e dei Direttori Generali che si sono susseguiti creando danni finanziari incalcolabili causati dalla mancata presentazione di bilanci economico preventivi e bilanci consuntivi ripetutamente bocciati dalla Regione Calabria e nulla si è fatto su sprechi e clientele causati dalla politica che a nostro avviso sono il vero cancro che ha aggredito una realtà difficile e complicata come l’ASP di Reggio Calabria”.

La FSI USAE chiede con forza le dimissioni dell’ attuale commissario dell’ASP di Reggio Calabria “perchè ha già fallito nella conduzione di Commissario per il piano di rientro sia per la sanità pubblica che per quella privata che se non lo fermava il tribunale amministrativo avrebbe mandato centinaia di padri di famiglia a casa e non si è soffermato mai sulla azienda sanitaria Regina quasi al dissesto , di creare strategie sulle questioni basilari  ed irrinunciabili dei cittadini e dei lavoratori che da tre anni non percepiscono i buoni mensa, che non vengono assegnate le fasce retributive dove il contratto  nazionale li prevede ogni tre anni ed altri emolumenti che non vengono pagati e la cosa più preoccupante è quella relativa l’organico infermieristico sottoposto a turni massacranti e il Commissario Scura non prende provvedimenti dovuti ad autorizzare i concorsi e la cosa più grave che nelle strutture sanitarie non esistono le figure degli OSS  o se sono presenti sono ridotti al lumicino.

Ad oggi la politica locale e Regionale è sorda al grido esasperato dei lavoratori e dei cittadini utenti di richiamarli al proprio dovere per intervenire a tutelare i propri diritti sacrosanti mentre loro sono impegnati ad assegnare poltrone ai loro galoppini facendo passerelle per la prossima campagna elettorale.

Quindi i politici e la politica devono capire che per avere una buona Sanità servono urgenti ed indifferibili interventi strutturali per ricondurre la Sanità nell’alveo della trasparenza e della legalità  e il riordino della rete Ospedaliera e di quella territoriale e le case della salute che sono delle scatole vuote per cui senza queste indispensabili strutture non si può cambiare e preservare i ricoveri inappropriati rendendo disponibili i posti letto per i pazienti acuti per cambiare l’ attuale modello sanitario di Ospedale centrico che risulta poco funzionante ed inefficace a garantire un intero territorio e non risponde alle esigenze dei cittadini e dei lavoratori.

Per noi come FSI USAE non è questa la Sanità che vogliamo per i cittadini e per i lavoratori e noi scenderemo in tutte le  piazze insieme ai lavoratori per proporre a questa politica rappresentata da incapaci  di attuare strategie perche’ noi vogliamo una Sanità Nazionale, Regionale e Locale: Nazionale nelle Garanzie, Regionale nella programmazione, e Locale nell’erogazione dei servizi gestiti da persone preparati di alto livello e non nominati dalla politica, altrimenti si continua ad avere una Sanità da terzo mondo con sprechi e senza trasparenza”– è quanto dichiara il Coordinatore Nazionale FSI USAE, Pasquale Calandruccio.