Reggio Calabria, Sul: “nulla è ancora cambiato per il CORAP. Chiediamo all’Ass. Russo un incontro con urgenza”

Reggio Calabria, Sul: “chiediamo all’Ass. Russo un incontro con tutti i sindacati e il commissariato del CORAP”

“Continuano senza sosta le vicissitudini del CORAP, Consorzio Regionale per le attività produttive che ha accorpato le ASI esistenti sul territorio calabrese. Nel 2013 fu votata la legge istitutiva, nel 2016 si è costituito l’Ente. Eppure ad oggi nulla è veramente cambiato: attendiamo ancora la proposta di statuto ed il piano industriale, solennemente promessi, nonostante a fine dello scorso giugno (riunione del 19/06) il Commissario avesse annunciato l’immediata presentazione alla Regione di tutti gli atti fondamentali. Nulla di quanto annunciato si è verificato. In compenso circolano voci di tutti i generi: soppressione di unità territoriali (peraltro vietate dalla L.R. n. 24/2013); trasferimenti di personale senza alcuna consistenza riorganizzativa; aggravamento della situazione finanziaria e debitoria, specie in materia di contributi previdenziali, che rallenta l’ordinaria corresponsione degli stipendi; aumenti stipendiali a favore di alcuni dirigenti“. Lo scrive in una nota stampa il SUL.

“Tutto concorre a rendere strutturale la grave situazione debitoria e si aggiunge all’attestazione già sancita dal Commissario con i bilanci 2016 e 2017 in perdita. Il SUL, con costante volontà di collaborazione a tutela della continuità dell’Ente e dei lavoratori, ha ripetutamente confermato la propria disponibilità a proposte concrete per rendere produttivo il lavoro che può essere compiuto dal CORAP e dai suoi centri provinciali, purché il Commissario rendesse possibile un confronto serio sull’attuazione della legge istitutiva e sulla definizione del Piano industriale. Il SUL da atto che la Regione ha creato le condizioni programmatiche per realizzare una prospettiva di sviluppo del ruolo del CORAP attraverso: il Piano della ZES; il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) e il Piano per le aree industriale di crisi non complessa. Di contro, non risultano note azioni del CORAP in esecuzione programmatica e/o progettuale degli atti sopra citati. Nel contempo, a fronte di una costante proposizione della Regione di attività verso il proprio ente consortile, il SUL vuole vigilare che il Piano industriale, forte della disdetta del CCNL nazionale dei dipendenti, si riduca ad una ennesima operazione di tagli e riduzioni contro il personale, tenendo anche conto che i dirigenti risultano già salvaguardati dal rinnovato CCNL nazionale per il triennio 2019-2021. Per tutto quanto esposto, chiediamo con urgenza all’Assessore Francesco Russo di voler convocare tutti i sindacati ed il Commissario del CORAP per definire, nell’ambito delle proposte programmatiche della Regione e delle funzioni derivati dalla L.R. n. 38/2001, una piattaforma ed un percorso guidato dalla Regione per giungere alla definizione di un Piano industriale realistico e sostenibile” conclude la nota.