Reggio Calabria: continua il percorso di prevenzione e promozione della salute del dott. Domenico Tromba

Continua il percorso di prevenzione portato nella città di Reggio Calabria da Domenico Tromba, endocrinologo e presidente dell’Associazione “Scienza e Vita”

Continua il percorso di prevenzione e promozione della salute portato nella nostra città da Domenico Tromba, endocrinologo e presidente dell’associazione “Scienza e Vita”, che oggi segna un ulteriore tappa con la sesta giornata di prevenzione dedicata all’osteoporosi che ha segnato l’ennesimo successo.

Obiettivo dell’iniziativa: contrastare una patologia molto diffusa anche nella nostra città e nella nostra provincia considerato che l’osteoporosi ha un’incidenza di circa il 25% della popolazione.

Durante questa giornata di prevenzione il noto endocrinologo reggino e l’equipe presente presso lo studio San Domenico, hanno visitato oltre 80 cittadini a cui è stata eseguita gratuitamente anche la MOC.

Generalmente l’osteoporosi viene considerata una patologia a carico delle ossa – ci spiega il medico reggino nonchè consigliere dell’Ordine – ma secondo alcuni si tratterebbe di un processo parafisiologico, la cui presenza predispone comunque ad un maggiore sviluppo di fratture patologiche ed a una conseguente diminuzione della qualità e della speranza di vita”.

“L’osteoporosi – aggiunge Domenico Tromba, autore di alcune pubblicazione in tema di prevenzione – è una malattia che, in molti casi, si può prevenire ed un ruolo importante in questa ottica ci viene proprio dall’informazione. Con l’aumentare dell’età ed in concomitanza con alcuni eventi specifici come la gravidanza, si può correre il rischio di un’eccessiva diminuzione dei sali di calcio contenuti nelle ossa con conseguente aumento della loro fragilità e possibili fratture a seguito anche di piccoli traumi o persino durante le normali attività della vita quotidiana. Ecco il motivo per cui è molto importante far conoscere i fattori di rischio dell’osteoporosi ed eseguire esami strumentali che diano indicazioni sullo stato dell’osteopenia; oltre a divulgare le possibili misure atte alla prevenzione”.

Come ci spiega lo specialista operante sul territorio provinciale “età, fattori genetici, menopausa precoce, appartenenza alla razza bianca o asiatica, celiachia, malattie renali, carenza di vitamina D, ma anche sedentarietà, magrezza eccessiva, cure prolungate con farmaci cortisonici, malattie autoimmuni, patologie tiroidee e obesità rappresentano tutti fattori di rischio per la fragilità ossea causata da osteoporosi”.

In Italia sono circa 5 milioni le persone a rischio fratture da osteoporosi. Quindi, assume molta importanza far conoscere i fattori di rischio ma sono altrettanto importanti le giornate di prevenzione per cercare di scoprire con visita ed esami strumentali lo stato di osteopenia della popolazione cercando così di migliorare il più possibile la morbilità da fratture e la qualità di vita. Basti pensare come la mortalità da fratture del femore è del 5% nel periodi immediatamente successivi all’evento e del 15 – 25% ad un anno.

Domenico Tromba, fra l’altro, Coordinatore dell’osservatorio epidemiologico dell’Unical, rammenta come la vera prevenzione dell’osteoporosi comincia fin da giovanissimi, sia nella donna che nell’uomo, non essendo questa una malattia di genere.

“Per poter iniziare a parlare di prevenzione – conclude l’endocrinologo – serve un corretto stile di vita, una dieta equilibrata, fare attività fisica, limitare il consumo di alcool, non fumare ma soprattutto conoscenza e informazione. Questo ci permette di capire l’importanza di queste giornate di prevenzione sempre così sentite dalla popolazione reggina, Visto il successo dell’iniziativa, Domenico Tromba dà appuntamento al prossimo 20 ottobre in occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi. “Prevenzione – conclude l’endocrinologo – deve essere la parola d’ordine di tutti i medici e cittadini”.