Reggio Calabria, emergenza immigrati a Calamizzi: il grido d’allarme dei ferrovieri dopo l’ennesima aggressione, chiesto l’intervento di Sindaco, Prefetto e Questore

Reggio Calabria, ferroviere in servizio a Calamizzi aggredito da un clandestino: i sindacati scrivono alle autorità

A Reggio Calabria è ormai emergenza sicurezza: dopo l’ennesima aggressione subita ieri da un ferroviere a Calamizzi da parte di un immigrato, arriva il grido d’allarme del il Segretario Generale FAST/CONFSAL Calabria Vincenzo Rogolino e del Segretario Regionale SLM FastConfsal Calabria Domenico Battaglia. I rappresentanti dei lavoratori ferroviari hanno inviato una lettera al Prefetto di Reggio Calabria, al Questore, al Sindaco Falcomatà e per copia a Trenitalia, RFI e Ferservizi.

Ecco il loro grido d’allarme:

Oggetto: Aggressioni al personale ferroviario in servizio

La scrivente Segreteria Fast/Confsal Calabria, venuta a conoscenza dell’aggressione pesantissima subita da un lavoratore del Gruppo FS,  in attività lavorativa presso gli Impianti della località Calamizzi di Reggio Calabria, nonché di numerosi furti e atti vandalici compiuti nelle sedi degli Uffici Ferroviari,  suo malgrado è costretta a sollecitare un intervento diretto e risolutore a S.E. il Prefetto, al Sig.Questore e al Sindaco di Reggio Calabria, considerato che le precedenti note inviate alle Società in indirizzo, in questa circostanza messe per conoscenza, non hanno sortito alcun tipo di provvedimento atto a porre  in sicurezza la predetta area, anche in considerazione che la questione investe più responsabilità di ordine pubblico che aziendale.

Ci pervengono, infatti, segnalazioni da parte di altrettanti lavoratori preoccupati per i continui “movimenti “ da parte di estranei all’ambiente ferroviario. Più segnatamente la presenza di immigrati che bivaccano in tutte le ore del giorno e della notte nell’area della cosiddetta Cittadella Ferroviaria limitata tra la zona Calamizzi, la Via Galvani e il fascio binari. Alla luce di quanto sopra denunciato, si chiede l’attivazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza al fine di individuare una definitiva soluzione a tali gravissimi episodi che stanno turbando la serenità lavorativa di tutti gli addetti alle aree interessate.